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BOLLETTINO  

NOTIZIE   E  COMMENTI

2009

e-mail: info@istitutodipubblicismo.it

 

 

 

  Indice

  

  n. 38 del 23 febbraio 2009

  n. 39 del 23 marzo 2009

  n. 40 del  23 luglio 2009

  n. 41 del 15 ottobre 2009

  n. 42 del 30 ottobre 2009

  n. 43 del 30 novembre 2009

 

 

 

N O T I Z I E    E    C O M M E N T I

Bollettino  dell’ Istituto di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 30 novembre 2009,  n. 43 

Stampato in proprio – Reg.Trib.Roma n.119/2002 

Via di San Paolo alla Regola, 7 - 00186 Roma – Tel.: 06 68301805

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Direttore Responsabile: Guido Scialpi          Direttore Editoriale: Alberto Graziani

Redazione: Elisabetta Bernardini

 

 

 

Il Forum – Bambini nell’ombra

 Promosso dal Rotary International Distretto 2080

A Roma, il 25 novembre 2009, si è svolto il primo Forum del Rotary International Distretto 2080, su iniziativa del Rotary Club Roma Cassia, dal tema “Bambini nell’ombra”. Organizzato presso la Sala del Giubileo dell’Università LUMSA, di cui ricorre quest’anno il 70° anniversario della fondazione, il Forum, incentrato sul tema dell’infanzia con lo specifico intento di far luce sul dramma dei bambini invisibili, “nell’ombra” appunto, e con la partecipazione di diverse personalità istituzionali e politiche, rappresenta la nuova sfida del Rotary International. Una sfida per la quale il Rotary  si propone di agire concretamente, al fine di realizzare un censimento a livello planetario, di tutte queste creature che popolano il mondo come fantasmi, senza identità né diritti, nemmeno quelli più elementari per ottenere un’esistenza decente, e per poter restituire loro, con la propria identità, anche la possibilità di vivere la propria vita. Secondo le stime dell’UNICEF infatti, dei 150 milioni di bambini che nascono ogni anno, circa 51 milioni, ossia più di un terzo del totale, non sono registrati allo stato civile e di conseguenza non gli vengono riconosciuti neppure i diritti essenziali, dalle cure mediche all’alfabetizzazione, con il rischio invece di cadere nelle mani di criminali senza scrupoli e finire vittime di tragici abusi. Un quadro senza dubbio allarmante per cui si ritiene necessario un intervento immediato, che attivi tanto i governi quanto la società civile in un operato comune e sostanziale.

Il prof. Luciano Di Martino, Governatore del distretto Rotary 2080, durante il suo discorso di apertura dei lavori, ha tenuto a sottolineare che si tratta di un percorso arduo; dunque, da perseguire con fermezza e volontà affinché si ottengano i risultati sperati, se non si vuole arrivare ad aggravare ulteriormente una situazione già di per se drammatica, e arrivare all’anno 2020 con un raddoppio  del numero di bimbi senza identità . Occorre garantire, ha proseguito il Prof. De Martino, che questa sarà la sfida del Rotary International, partendo dal Distretto 2080, per passare poi alla sensibilizzazione e al coinvolgimento degli altri dieci Distretti italiani, per confrontarsi quindi con i Distretti dei paesi esteri coinvolti  più direttamente nel programma “Bambini nell’ombra”.

Il dott. Roberto Giua, Presidente del Rotary Cassia, ha quindi ringraziato, per la loro collaborazione, gli altri Club romani, il Campidoglio, l’Eur , il Foro Italico e il Tirreno, oltre al Pilar Norte dell’Argentina, che ha già avviato un progetto per il recupero dei bambini di strada. Una prima fase del programma, ha poi spiegato il dott. Giua, sarà quella di integrare sul territorio argentino, le realtà di piccole strutture di prima accoglienza dove ricoverare i bambini portati via dalla strada e dove attuare la certificazione anagrafica e di sostegno spirituale e psicologico, nonché  dar vita a strutture di secondo livello, come le fattorie sociali, luoghi dove i giovani seguiranno un percorso formativo e di attività sul campo,  che li introdurrebbero nel mondo del lavoro.

Con sensibilità e partecipazione, si può raggiungere ogni risultato sperato in merito a tale questione, così si è espresso l’On. Federico Guidi, Presidente della Commissione Permanente per le Politiche Economiche, Finanziarie e di Bilancio del Comune di Roma, il quale, anche a nome del Sindaco Gianni Alemanno, ha garantito tutto l’appoggio alla causa del Rotary e l’impegno a contribuire alla sua riuscita. Non dimentichiamo come anche l’Amministrazione comunale capitolina si sia mossa immediatamente a vantaggio dei bambini vittime dell’accattonaggio, ha ricordato Guidi, e di come il nostro stesso Governo, nell’ambito del Ministero dell’Interno, presieduto dall’on. Roberto Maroni abbia messo in atto strategie d’azione mirate a fermare il traffico di minori.

La prof.ssa Valeria Galletti Ciuffoli , Vice Presidente del Rotary Roma Cassia, ha introdotto quindi la relazione della dott.ssa Evelina Martelli responsabile del programma B.R.A.V.O. della Comunità di Sant’Egidio. Il Programma BRAVO!, Birth Registration for All Versus Oblivion, ha spiegato la dott.ssa Martelli, promuovere la registrazione anagrafica dei bambini nel mondo attraverso la sensibilizzazione delle famiglie e dei minori e favorisce la registrazione allo stato civile dei bambini, aiutati dai volontari della Comunità di Sant'Egidio, presenti in 70 paesi in Africa, in Europa, in Asia e in America Latina. In collaborazione con il governo del Burkina Faso, la Comunità di Sant’Egidio ha promosso la Campagna nazionale di registrazione anagrafica di tutta la popolazione non registrata allo stato civile. Un Programma nazionale che verrà esteso ad altri paesi.

Anche il prof. Paolo Morozzo Della Rocca, dell’Università di Urbino, giurista, ha affrontato l’argomento in considerazione dello Stato Civile e dei diritti di cittadinanza. Vivere l’ordinamento giuridico che si acquista al momento della nascita, è una garanzia per l’individuo il quale diviene automaticamente titolare di diritti e doveri; quei diritti e doveri che sono inalienabili, perché significa appartenere a un gruppo di persone di uguali diritti. Da qui il valore dello Status senza il quale non c’è uguaglianza né possibilità di contratto e contatto.

Da parte sua invece, il prof. Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto, Gran Priore del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) ha offerto il proprio contributo all’incontro e al dibattito, in nome dello storico Ordine di Malta , da sempre impegnato con attività a favore del recupero dei bambini di strada e di adolescenti a rischio criminalità. Molte e notevoli sono le operazioni intraprese dallo SMOM per aiutare l’infanzia in difficoltà e per il reinserimento dei bambini ad una vita serena  e rafforzati nella loro crescita. Va assolutamente contrastato il fenomeno dei bambini ombra, ha dichiarato, in conclusione il Gran Priore.

La dott.ssa Nora Leonor Barbaresi del Rotary International District 4825 Argentina,  rilevando l’urgenza del tema trattato, tanto delicato, complesso e radicato in una società spesso indifferente e distaccata, ha suscitato la commozione di tutti gli ospiti presenti in sala, nel leggere un poesia scritta da un piccolo orfano, solo e abbandonato, privo di affetto e comprensione, quasi desideroso di morire anziché vivere una vita di stenti e sofferenze. Non a caso in Argentina, terra di origine della dott.ssa Barbaresi, si stanno sviluppando delle Case di accoglienza per minori disagiati e a rischio, come quella di San Cayetano della Parrocchia di Nostra Signora di Pilar, che è già una realtà e un grosso sostegno e aiuto per molti, in una nazione ampiamente coinvolta in questo grave problema.

 Il Forum è proseguito con la partecipazione del prof. Giuseppe Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto, Magnifico Rettore dell’Università LUMSA, che con sintetiche  ma emblematiche parole, ha espresso un pensiero di grande valore umano, nell’accentuare l’importanza del concetto di interdipendenza che deve crescere nell’umanità intera, per cui un diritto umano violato da qualche parte, va a nuocere in tutto il mondo; violare un bambino vuol dire violare la nostra stessa dignità. Questo deve indurci a comprendere quanto inderogabile sia annientare questo disagio che altera la società e potrebbe comportare gravi squilibri per il futuro stesso dell’umanità, la quale, proprio sulle nuove generazioni - i bambini di oggi saranno gli uomini e le donne di domani - deve contare per la propria sussistenza.

 Il prof. Alberto Graziani, Presidente dell’Istituto di Pubblicismo, si è soffermato sul fatto che i processi di sensibilizzazione e di conoscenza, che sono fondamentali per la crescita culturale complessiva delle società più povere, sono strettamente legati ai processi di diffusione delle informazioni e delle comunicazioni. In un libro, ha proseguito il prof. Graziani, degli anni ottanta “Dalla selce al silicio”, edito da Gutemberg 2000, veniva  illustrato attraverso questa metafora, come dalle semplici schegge di selce usate per lasciare messaggi sulle pareti di una caverna, si era passati al silicio, divenuto oggi l’emblema del progresso tecnologico degli strumenti di comunicazione. Fantastica evocazione, che dall’adozione dell’alfabeto fonetico negli antichi millenni del bacino del mediterraneo, ci portò  all’invenzione dei caratteri mobili, e secolo dopo secolo, sempre più velocemente, alla diffusione della stampa periodica e poi dei moderni media, cinema, radio, televisione, reti web, imprimendo un’ accelerazione sempre crescente alla circolazione delle informazioni. Ma nell’epoca del silicio, viviamo ancora le contraddizioni proprie dell’epoca della selce. Infatti, ha proseguito il prof. Graziani, i tanto citati processi di globalizzazione, che ci mostrano a loro beneficio come i tetti  nelle poverissime  favelas del sud America, siano irti di antenne e parabole televisive, non ci svelano a quali notizie quelle popolazioni abbiano accesso e quale cultura condividano. Diciamo che per queste aree di popolazione si è aperta la possibilità di vedere  tutto, ma sulle basi delle emozioni più istintive, sulla commercializzazione, sulla spettacolarizzazione della stessa politica. Vi è arrivata la parte fruibile di una “ non cultura”, adeguata alle loro scarse esigenze di istruzione e non una cultura autentica e formativa. Al contrario per noi, se è vero che esista una consapevolezza verso questi temi e un diffuso spirito di coinvolgimento e di partecipazione, c’è ancora da fare tanto per far crescere il concreto operare delle Istituzioni pubbliche e private. E’anche vero, ha osservato il Prof.Graziani, che all’atto pratico ci sono resistenze e, forse anche, connivenze. Occorre, pertanto, un costante sforzo di sensibilizzazione per creare una  massa critica che si imponga  ai governi ed alle parti della società che contano, sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Avrei ascoltato con molto interesse la relazione del prof. Antonio Marziale su “I bambini nell’ombra mediatica”, ha dichiarato il prof. Graziani. Infatti, la globalizzazione mediatica ha i suoi pro e contro. Se si accendono i riflettori su una questione, tutti i media ne parlano. Ma quei riflettori come si accendono così si spengono  e si creano pericolose alternanze di attenzione, con picchi e cadute nell’oblio, che tendono a banalizzare e a distrarre l’attenzione del pubblico. Invece questi problemi hanno bisogno di un avvicinamento costante. E questo deve avvenire dove si fa formazione. Prima di tutto in famiglia, nella scuola, nelle associazioni, nei sindacati, nei partiti politici. Inoltre, le moderne società civili devono essere puntualmente informate ed i giornalisti sono qui per questo, ma sono anche dei formatori, dei polarizzatori delle opinioni più diffuse, di cui ne hanno grande responsabilità. Ma che senso avrebbe combattere la mortalità infantile, le malattie dell’infanzia, la fame, l’analfabetismo se poi sfuggono completamente i dati sulla consistenza della popolazione dei bambini, sulle loro nascite e morti, sulla loro appartenenza ad una famiglia e qualora già adolescenti, in quali rapporti sociali troveranno inserimento, per contrastare il fenomeno dei bambini soldato o quello del coinvolgimento nelle organizzazioni criminali. A questo proposito, il Prof. Luigi Cancrini, che purtroppo a causa di un imprevisto impegno di natura istituzionale, non ha potuto partecipare, avrebbe sicuramente aggiunto fondamentali elementi di approfondimento sul tema delle conseguenze nell’età adulta dei traumi e delle trascuratezze nell’infanzia. Il Rotary International, ha concluso il Prof Graziani, forte della sua struttura mondiale, ha dato oggi il via ad una campagna in favore dei Bambini nell’ombra, non come iniziativa per fare della carità con spirito umanitario, ma bensì per contribuire con il massimo senso di partecipazione a colmare i disagi delle popolazioni più provate dalle vicende naturali e storiche, causate indirettamente o direttamente dai processi di sviluppo industriale ed economico del cosiddetto mondo civile, che hanno sviluppato effetti positivi, ma anche molto nocivi, a livello globale e di cui, tutti noi, siamo parte integrante e responsabile.

Anche la dott.ssa Vanna Roberta Forconi, esperto del Progetto Fattorie Sociali O.S.A. - Eurispes in Argentina, ha espresso la volontà e l’interesse da parte di questo Centro di Ricerca Socio Politico di Roma, che esiste ormai da  più di vent’anni, di muoversi nella direzione auspicata dal Rotary International di censire i minori ovunque nel mondo, presentando un progetto di cooperazione italo-argentina, tra la chiesa cattolica argentina  e l’Eurispes, il Rotary International e un gruppo  di professionisti, equivalente ad una fattoria sociale con annessa scuola agricola, a 100 km da Buenos Aires, dove ospitare un centinaio di ragazzi, nell’intento di alleviare la situazione di degrado delle zone di periferia delle grandi metropoli, operando attraverso la registrazione anagrafica dei giovani e coinvolgendo questi in attività idonee a un pieno recupero.

Le conclusione del presidente del Rotary Club Roma Cassia, dott. Roberto Giua, hanno visto  coinvolto sia il Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha espresso la propria solidarietà alla campagna di promozione del Programma di Censimento ideato dal Rotary, in una splendida lettera inviata come messaggio per l’occasione del Forum, nonché i messaggi di partecipazione  degli ambasciatori di Argentina in Italia e presso la Santa Sede, rispettivamente Norma Nascimbene de Dumont e Juan Pablo Cafiero, i quali pure hanno espresso riconoscimento da parte loro verso un progetto tanto nobile. Alla luce di quanto detto finora, ha affermato Roberto Giua, abbiamo potuto capire come il problema della mancata registrazione anagrafica di un terzo dei bambini che nascono ogni anno, rappresenti un dramma sociale talmente enorme, davanti al quale non si possono, non si devono chiudere gli occhi. Ed è importante notare che quando parliamo di queste persone, non facciamo distinzione fra paesi ricchi e paesi poveri, perché da Ulan Bator a Johannesburg, da una parte all’altra del globo, migliaia di piccoli esseri umani vengono venduti, sfruttati, uccisi per gli scopi più impensabili, dal traffico di organi per i trapianti, a quello dei tessuti cutanei per alimentare la produzione di prodotti di bellezza. Bimbi ai quali viene concesso di nascere semplicemente per poi finire come carne da macello oppure per essere lasciati vivi si, ma esclusivamente per soddisfare le “esigenze” più ciniche e inenarrabili. Sullo sfondo di un quadro tanto aberrante, il richiamo che si intende rivolgere è quindi destinato  a tutti, tanto ai governi quanto alla società civile, che ancora una volta devono cooperare, lavorare insieme  al fine di porre un “vero” arresto a tanta crudeltà. E’ dunque ora di muoversi e intervenire “umanamente” e in modo sinergico per combattere questa ennesima battaglia del Rotary in questo  millennio, che va ad unirsi a quelle altrettanto necessarie per la lotta alla fame, alle malattie e all’analfabetismo. (Elisabetta Bernardini)

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Bollettino  dell’ Istituto di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 30 ottobre 2009,  n. 42 

Stampato in proprio – Reg.Trib.Roma n.119/2002 

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Redazione: Elisabetta Bernardini

 

 

 

E’ stato costituito presso l’Università di Varsavia, il Centre for Contemporary India Research and Studies (CCIRS), cui è stato chiamato a partecipare anche l’Istituto di Pubblicismo. I programmi ed i partner del CCIRS, come indicato nella scheda che segue, preludono ad attività altamente significative per lo sviluppo e lo scambio, a livello di istruzione superiore, delle esperienze tra Europa e India.

 

Universita’ di Varsavia, Centre for Contemporary India Research and Studies (CCIRS)

Ai primi di ottobre 2009, l’ Universitá di Varsavia (Istituto delle Relazioni Internazionali) ha ottenuto un finanziamento di 270.000 Euro dalla Unione Europea per la costituzione del Centre for Contemporary India Research and Studies” (CCIRS). Si tratta del primo ed unico esempio in questo genere di rapporti culturali tra Europa centrale e orientale.L’ obiettivo del Centro é la identificazione e creazione di una rete sostenibile di eccellenze nel campo dell’educazione superiore tra Europa ed India. Le attivitá comprenderanno: sviluppare e applicare un programma MA (lauree specialistiche) in Contemporary India’s Politics and Business, organizzare progetti di ricerca sull’India contemporanea, creare una rete multisettoriale con la partecipazione di Istituzioni governative, Ministeri, autoritá locali, imprese, organizzazioni di cooperazione, organizzazioni internazionali e ONG . Il CCIRS é formato da 15 Universitá europee e 7 indiane ed istituti specializzati ed è supportato dalle autoritá polacche. I principali partners dell’Istituto di Relazioni Internazionali dell’Universitá di Varsavia sono la Jawaharlal Nehru University, la University of Hyderabad, il United Nations Development Programme (UNDP) – Bratislava Regional Centre. CCIRS ha anche un forte support da parte di varie istituzioni italiane , come: Istituto di Pubblicismo, Roma (Prof. A. Graziani, Dr. L. Dryjanska); Universitá degli Studi di Firenze, Facoltá di Scienze Politiche (Prof. L. Segreto), Rotary Club Roma Cassia (Dr. R. Giua); e News Italia Press Agency, Roma (Dr. Massimo Criscuoli Tortora).

University of Warsaw , Centre for Contemporary India Research and Studies (CCIRS)

In the beginning of October 2009 the University of Warsaw (the Institute of International Relations ) was granted over 270.000 euro by the European Union for establishing theCentre for Contemporary India Research and Studies (CCIRS). It will be the first such Centre in Central and Eastern Europe . The objective of the Centre is the intensification and creation of sustainable network of excellence in the field of higher education between Europe and India . Activities of the Centre will include: developing and implementing MA programme in Contemporary India’s Politics and Business, conducting research projects on contemporary India , creating multisectoral network consisting of governmental institutions, ministries, local authorities, business, co-operative organizations, international organizations and NGOs. The CCIRS consortium consists of the 15 European and 7 Indian universities and specialized institutes and it was supported by Polish authorities. The main partners of the Institute of International Relations of the University of Warsaw are Jawaharlal Nehru University , the University of Hyderabad , United Nations Development Programme (UNDP) – Bratislava Regional Centre. Also CCIRS has a strong support from various Italian institutions, such as: Istituto di Pubblicismo, Rome (Prof. A. Graziani, Dr. L. Dryjanska); Università degli Studi di Firenze, Facolta di Scienze Politiche (Prof. L. Segreto), Rotary Club Roma Cassia (Dr. R. Giua); and the News Italia Press Agency, Rome (Dr.Massimo Criscuoli Tortora).

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Bollettino  dell’ Istituto di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 15 ottobre 2009   n. 41 

Stampato in proprio – Reg.Trib.Roma n.119/2002 

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Redazione: Elisabetta Bernardini, Daniele Mari

 

La libertà di stampa non sempre coincide con la democrazia.

“ I giornali non sono partiti ma sentinelle a guardia del pubblico interesse, che dovrebbero rimandarsi l’un l’altro la parola d’ordine e la risposta: Allerta sto.”

Tale metaforica visione dei compiti del giornalismo, apparsa di recente sulla grande stampa nazionale, non riflette il fatto che, metafora per metafora, le sentinelle sono a presidio di luoghi ben definiti, un castello, un campo trincerato, una torre, realtà militari, espressione di poteri ben strutturati.

Le sentinelle indossano presumibilmente una comune uniforme, che le fa riconoscere come appartenenti ad un corpo, di cui attuano il sistema difensivo.

Se paragonassimo le antiche fortezze agli odierni centri di potere, potremmo individuarne i corrispondenti  “palazzi”, in cui risiedono i poteri: delle banche, degli istituti finanziari, delle forze politiche, delle forze imprenditoriali, delle istituzioni centrali e territoriali, delle magistrature, degli organi di controllo, delle associazioni sindacali e così via.

Attraverso tutti questi poteri si snoda la dinamica politico-sociale delle moderne democrazie occidentali, con le sue aggregazioni e conflittualità. I giornali, la televisione, il web, tutto il sistema dell’informazione, vi partecipa attivamente, in quanto tessuto connettivo dell’intero sistema.

Ogni potere, ogni forma di forza sociale, si avvale delle proprie “sentinelle” e quindi di proprie strategie e di collegati strumenti d’informazione.

Quale sia il “pubblico interesse” da difendere in questo variegato, plurale e complesso svolgimento della vita civile è assai difficile dire. Come è molto improbabile individuare il ruolo di sentinella che ciascun mezzo di comunicazione dovrebbe svolgere, essendone esso stesso parte integrante.

Ovviamente, il primo presupposto della libertà di stampa rimane che la Carta costituzionale garantisca a tutti la libertà di espressione del pensiero. Esiste però un secondo livello: che siano anche garantite le concrete possibilità di esercizio di tale libertà. Occorre infatti che le situazioni economiche, quelle tecnico-logistiche e professionali, non intralcino o impediscano di fatto attraverso monopoli, difficoltà organizzative sul territorio, privilegi corporativi, l’effettivo svolgimento di una pluralità d’informazione.

In Italia, esiste una storia degli interventi statali dal 1948 ai nostri giorni, sul piano dei contributi economici e fiscali, diretti a garantire un minimo di equilibrio tra i poteri che disponevano di vaste risorse economiche e coloro che invece contavano su limitate o scarsissime disponibilità, da destinare alla comunicazione.

Obiettivo di pubblico interesse è stato quello di garantire il pluralismo dell’informazione e quello di contrastare la concentrazione nelle mani di pochi di ingenti risorse finanziarie, avviando così di fatto anche il controllo monopolistico delle informazioni.

In pratica, la libertà di stampa non dipende tanto dall’affermazione di diritti e principi, ma in un regime democratico dalla effettiva gestione e controllo della pluralità dei poteri, che costituiscono il sistema sociale complessivo.

In ipotesi, quando questi poteri non confliggono, ma democraticamente svolgono i rispettivi ruoli istituzionali, anche il mondo dell’informazione svolge il suo preminente ruolo di collegamento e di sollecitazione di possibili soluzioni nell’interesse generale e quindi pubblico.

Ma in tutti gli altri casi, in cui le forze di potere tendono ad esautorarsi tra loro, a concentrare il potere, anche il sistema dell’informazione seguirà gli stessi contraccolpi.

Al posto del confronto si avranno voci che dominano la scena, che sovrastano, che enfatizzano interessi non più sul piano del dialogo democratico, ma su quello del consenso di parte indotto dal potere dei gruppi monopolisti.

In definitiva, la libertà di stampa non può essere garantita solo dall’ordinamento costituzionale e giuridico, ma dal rispetto sostanziale del sistema democratico, in tutti i suoi aspetti.

La reale garanzia risiede nel rispetto di tutte le regole del vivere democratico, a cominciare da quelle che rappresentano i massimi livelli del potere istituzionale fino ai comportamenti della vita di tutti i giorni dei cittadini, che, questa volta, vere sentinelle di se stessi, sono, quando chiamati, responsabili del decidere o meno su chi dovrà assumere la difesa dei veri valori del vivere civile e democratico. ( Alberto Graziani )

 

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Bollettino  dell’ Istituto  di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 23 luglio 2009   n. 40

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WEB  E  SANITA’   

E – CARE FORUM 2009

Si è svolto a Milano, mercoledì 8 luglio 2009, il convegno dal tema Internet e Sanità, quali prospettive nell’era del web. Organizzato dalla Provincia e Camera di Commercio di Milano, con il supporto del Forum della Net Economy, l’incontro, che ha avuto luogo presso il Palazzo Affari ai Giureconsulti, ha rappresentato un significativo momento di riflessione e approfondimento, sul tema dell’interazione fra medicina e web.

Sempre più usata in ambito sanitario, Internet rappresenta oggi più che mai un importante strumento di ricerca e informazione per i numerosi utenti, non solo medici, che se ne avvalgono per specifici e svariati aggiornamenti utili alla loro professione, ma anche pazienti, che si affidano sempre più spesso a questo sistema, per effettuare ricerche  e reperire tutte quelle nozioni loro necessarie.

In considerazione di questa realtà ormai accertata, una valutazione è stata portata al centro del dibattito, fra gli ospiti* che si sono susseguiti durante la riunione,sul reale stato di sviluppo del web che supporta i processi sanitari di reparto e di ambulatorio, nonché le possibili direttrici per una ulteriore crescita di questo nuovo sistema sanitario in rete.

L’espansione sociale del web ha dato vita, come sappiamo,  a numerose espressioni mediatiche che vanno dal blog al forum, dai social network alle enciclopedie, ci basti come  esempio la ormai celebre wikipedia.  Un’espansione tanto importante, da rendere necessaria l’attuazione di un piano di controllo in grado di portare equilibrio. Quell’equilibrio capace di controbilanciare la diffusione delle notizie trasmesse e la verificabilità relativa alla qualità della fonte, per un argomento così delicato, quale è la sanità. Per questo motivo il fenomeno Internet deve diventare un supporto alla relazione medico paziente e non un sostituto.

Il futuro della telemedicina e del web si apre ormai su un orizzonte caratterizzato da diversificate e non poco rilevanti applicazioni, e la gestione di aziende tanto complesse come quelle sanitarie, potrà avvalersi di Internet per ampliare il proprio raggio di azione ed operare attraverso sistemi di assistenza domiciliare on line, mediante l’utilizzo di strumenti digitali avanzati da applicare alla rete. In tal modo si potrà concretizzare un tipo di sanità capace di garantire il monitoraggio continuo e l’assistenza in tempo reale da parte degli specialisti, portando giovamento al paziente, in special modo a quello più anziano e debole. A tal proposito, si sta già lavorando a progetti destinati a creare portali interamente dedicati alla sanità, con enormi vantaggi per coloro che potranno usufruirne. Sarà infatti possibile archiviare on line tutta la propria cartella clinica e, mediante i motori di ricerca integrati, risalire con l’inserimento della parola chiave, a tutte le informazioni inerenti ai sintomi della malattia. Le informazioni sanitarie riportate, saranno indicizzate in base ai destinatari, siano questi medici, oppure pazienti. Inoltre un sistema informatico centralizzato consentirà di accedere alla propria anamnesi anche al di fuori delle singole strutture mediche.  Grazie a queste novità, i pazienti – utenti saranno agevolati e potranno rendere consultabile ovunque, il proprio caso sanitario, sia ai medici che agli specialisti.   Dopo i vari progetti sperimentali fra servizio sanitario e web, avviati negli ultimi anni, l’attenzione si pone ora su quali siano i contesti organizzativi e le condizioni in grado di farli evolvere in applicazioni diffusamente utilizzate, mediante strumenti tecnologici avanzati che possono essere utilmente messi a disposizione dei cittadini e della collettività.  Guidati dalla luce di una mirata strategia di azione e di sviluppo, si potrà arrivare, in un futuro non lontano da qui, a concretizzare un effettivo programma di integrazione tra il social network e il sistema sanitario digitale. Bisogna comunque tener conto, che per arrivare a questo nuovo, importante traguardo mediatico sanitario, a questo nuovo sistema di medicina in rete, oltre ai necessari tempi tecnici  di attesa, si dovrà studiare anche un adeguamento alle diverse normative in materia di privacy e gestione dei dati personali in ambito sanitario, in vigore nei vari Paesi.

 

 

Scheda: E-care  Forum  - 8 luglio 2009

 

La conferenza, suddivisa in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, ha avuto inizio con l’introduzione di Fabio Magrino, chairman per l’occasione, Direttore Responsabile – BELTEL, e l’intervento di Giorgio Rapari, membro del Consiglio CCIAA Milano, Presidente Assintel, rappresentante - Forum della Net Economy

Nell’ambito del dibattito dedicato al tema “Migliora il nostro stato di salute, in Italia più cure e prevenzione e minore fatalismo, è intervenuta Isabella Cecchini, Responsabile area health - GFK EURISKO.

I lavori sono proseguiti con la Tavola Rotonda: Health Knowledge Management: Medico e Paziente assieme sul web? Moderata da Fabio Magrino, Direttore Responsabile – BELTEL, ha visto la partecipazione di Alessandro Adamo, Industry marketing manager Settore Pubblico – Microsoft, Ornella Fouillouze, Amministratore Delegato – Sysline, Rossella Macinante, Practice Leader – Netconsulting, Sara Mintrone, direttore marketing - gruppo Dedalus, Luigi Perrone, Amministatore Delegato – Avelco, Fabrizio Pizzo, Project Manager, Lombardia Integrata - Regione Lombardia, Francesco Sbarsi, Business Development Enterprise & Public Sector – Italtel, Carla Simone, Ricercatrice - Università Milano Bicocca – DISCo. La sessione pomeridiana , presieduta dal chairman Michele Ficara, Presidente – Assodigitale ha avuto inizio con il dibattito sul tema  L’ospedale comunica con i social media, e l’intervento di Luca Conti, Blogger, per poi continuare con la Tavola Rotonda: E-care 2.0: quale è il punto di vista della rete? Moderata da Michele Ficara, Presidente – Assodigitale. Presenti Dario Betti, Information Architect - User Experience Designer - Argentea S.p.A/Gruppo GPI, Gianluigi Cogo, Esperto web 2.0 della PA, Bruno Conte, Vice Presidente - Corpo Nazionale Medici Volontari, Massimo Melica, avvocato – Melica Scandelin & Partners, Alfredo Pascali, Consulente Marketing - IRCCS Centro Cardiologico Monzino di Milano, Linnea Passaler, Ideatrice - pazienti.org
Domenico Tosello, Marketing Consultant - Distretto Biomedicale Veneto.

Elisabetta Bernardini)

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Bollettino  dell’ Istituto  di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 23 marzo 2009   n. 39

Stampato in proprio – Reg.Trib.Roma n.119/2002 

Via di San Paolo alla Regola, 7 - 00186 Roma – Tel.: 06 68301805

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Direttore Responsabile: Guido Scialpi          Direttore Editoriale: Alberto Graziani

Redazione: Elisabetta Bernardini, Daniele Mari

 

 

 

IL VALORE DELLA POESIA PER LA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE IN EUROPA -  21 MARZO 2009 GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA  

 

Quest’anno la giornata mondiale della poesia, è stata festeggiata all’insegna della natura, in particolare della salvaguardia della foresta amazzonica, e sabato 21 marzo 2009, ha avuto luogo a Verona, presso la Sala Maffeiana, sede dell’Accademia Mondiale della Poesia, la cerimonia di commemorazione. Per l’occasione, sono stati infatti consegnati, con il Diploma d’onore alla poetessa Marcia Teophilo, da parte del cancelliere dell’Accademia Mondiale della Poesia, Nadir M. Aziza, anche gli altri premi relativi ai due concorsi organizzati per la ricorrenza: quello di Poesia per le scuole dal tema Il valore della poesia per la comunicazione interculturale fra i popoli, e quello disposto in via sms dal tema Una poesia per salvare la foresta amazzonica. A seguire, un collegamento in differita dal V Forum mondiale dell’acqua di Istanbul ha arricchito lo spazio dedicato a Una Poesia per l’Acqua. I festeggiamenti , che si sono conclusi con la lettura delle poesie di Marcia Teophilo, la poetessa brasiliana candidata al premio Nobel per la letteratura, sono stati animati pure dall’Orchestra Giovanile Veronese, che ha  eseguito in anteprima assoluta la canzone Catueté Curupira, tratta da un’opera della Teophilo dedicata appunto alla Foresta Amazzonica. Infine, una mostra in anteprima mondiale ha  proposto diversi dipinti e testi inediti, del celebre poeta spagnolo Rafael Alberti, mentre una ulteriore esposizione è stata dedicata ad alcune preziose edizioni librarie dell’editore Alberto Tallone.

Un prosieguo della Giornata mondiale della Poesia, si è svolto a Roma, lunedì 23 marzo 2009, presso l’Istituto Italo Latino Americano (IILA) con una tavola Rotonda incentrata su vari argomenti letterari: L’epoca del Romanticismo in Brasile, Il Modernismo nella letteratura brasiliana, Ungaretti, Murilo Mendes e Vinicio de Moraes, Le origini letterarie fra la lingua portoghese e quella brasiliana. Un omaggio brasiliano è stato invece rivolto al nostro Dante Alighieri dalla poetessa Marcia Teophilo, anche qui presente, con la lettura della sua traduzione in lingua brasiliana, del I Canto dell’Inferno tratto dalla Divina Commedia, mentre Pino Colizzi ne ha proposto la versione in italiano.

Antonio Miranda, membro dell’Accademia delle Lettere di Brasilia e direttore della Biblioteca Nacional de Brasilia, insieme con Marcia Teophilo, hanno recitato infine le loro poesie e quelle di altri poeti brasiliani sia in portoghese che in italiano, accompagnati dal guppo musicale Estalgal-Harmonic Trio.  L’evento di Roma, che ha avuto inizio alle ore 15.00. presso palazzo Santacroce, è stato avviato con un saluto iniziale, da parte delle autorità istituzionali presenti, l’Ambasciatore José Salazar presidente dell’IILA, l’Addetto Culturale presso l’Ambasciata del Brasile, Paulo Marcos Almeida de Moraes e Nadir M. Aziza, Cancelliere dell’Accademia Mondiale della Poesia, ed è proseguito con l’intervento di ciascuno degli ospiti invitati per l’occasione, il professor Ettore Finazzi Agrò dell’Università La Sapienza di Roma, la professoressa Giulia Lanciani dell’Università degli Studi Roma Tre, il professor Vincenzo Arsillo dell’Università Cà Foscari di Venezia, ed Elio Pecora critico e poeta, direttore della rivista internazionale Poeti e Poesia. 

Per l’odierna edizione, in molti si sono mossi a sostegno della Giornata mondiale della Poesia. Organizzata dall’Accademia mondiale della Poesia con la Regione, la Provincia e il Comune di Verona, e patrocinata dal Ministero degli Esteri con il Ministero dei Beni Culturali, in collaborazione con l’Istituto Italo Latino Americano, l’evento è stato promosso questa volta anche dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, con l’intento di portare attraverso la cultura della poesia e i suoi valori, un supporto alla Campagna della Meta del Millennio, quella del 2015, volta a raggiungere un miglioramento delle condizioni di vita della terra e dei suoi abitanti.  In questo caso specifico, lo sguardo è stato focalizzato su alcuni elementi indispensabili all’uomo, ossia l’acqua, e la salvaguardia delle preziose zone verdi del Pianeta, come appunto la foresta amazzonica, che giocano un ruolo rilevante nell’ossigenazione del globo e quindi della salute dell’aria che tutti respiriamo. 

(Elisabetta Bernardini)

 

 

COLLEZIONE FARNESINA DESIGN 

E’ stata inaugurata a Roma, giovedì 12 marzo 2009, la Collezione Farnesina Design. Organizzato dal Ministero degli Esteri  (Direzione Generale per la Promozione Culturale),  in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e del Ministero per lo Sviluppo Economico,  il progetto consiste in una esposizione, presso La Farnesina, sede del MAE, di una selezionata raccolta di prodotti, oggetti o documenti,  realizzati da aziende e disegnatori italiani, che nell’insieme esprimono tutto il valore culturale del nostro moderno Design.    Le categorie rappresentative della mostra, 15 in tutto, spaziano infatti dall’ambiente alla mobilità, dalla moda all’arredo, e così via…   Allestito in sette spazi, nei luoghi antistanti i quattro ascensori principali e nelle quattro zone angolari, per ognuno dei sette piani sui quali si sviluppa l’edificio, il “museo verticale” sarà composto da quarantanove isole, collegate fra loro da una segnaletica specifica, che consentirà di unire le tappe dell’itinerario,  illustrato a sua volta da una apposita mappa.  Come già avvenuto per la precedente Collezione di Arte contemporanea, anche  “Farnesina Design” darà vita, con il supporto degli Istituti Italiani di Cultura, delle Ambasciate e dei Consolati, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni Culturali e l’Ice, a una serie di altri eventi di comunicazione e di promozione internazionale, per contribuire a realizzare una strategia di sostegno e di valorizzazione all’estero del Design italiano, nella sua duplice valenza, culturale e industriale. (E.B.)

  Il progetto “Collezione Farnesina Design”

  Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale

  ADI Associazione per il Disegno Industriale

  Triennale di Milano

  Cosmit

  

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   Indice

 

 

 

 

N O T I Z I E    E    C O M M E N T I

Bollettino  dell’ Istituto di  Pubblicismo

Nuova  serie   -    Roma, 23 febbraio 2009   n. 38 

Stampato in proprio – Reg.Trib.Roma n.119/2002 

Via di San Paolo alla Regola, 7 - 00186 Roma – Tel.: 06 68301805

e-mail : info@istitutodipubblicismo.it     

  sito web : www.istitutodipubblicismo.it

Direttore Responsabile: Guido Scialpi          Direttore Editoriale: Alberto Graziani

Redazione: Elisabetta Bernardini, Daniele Mari

 

 

COSTITUZIONE, IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE

 L’ITALIANO UNA LINGUA PER CONOSCERE E PER CONOSCERSI

 

      Costituzione, immigrazione e integrazione. Questi i tre temi al centro del confronto dibattito sulla lingua e la cultura italiane in relazione alla questione migratoria, che si è svolto a Roma, mercoledì 18 febbraio 2009, nell’ambito di un convegno promosso dalla Società Dante Alighieri, presso la sede centrale di Palazzo Firenze.

      La conferenza, che ha rappresentato fra l’altro, una importante conferma dell’impegno della nostra storica Società ad agevolare l’integrazione di coloro che hanno scelto l’Italia quale meta di studio e di lavoro, è stata posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica  con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e di Rai Educational.

      Caratterizzato dalla Tavola Rotonda introdotta da Tullio De Mauro, Professore Emerito della Sapienza Università di Roma, e moderato da Massimo Arcangeli dell’Università di Cagliari, l’incontro si è avvalso della presenza di vari esperti del settore e diversi rappresentanti delle Istituzioni, da Carla Zuppetti del Ministero degli Esteri, a Maurizio Silveri del Ministero del Lavoro  e Luciano Favini del Ministero dell’Istruzione, con questi anche Peter Schatzer responsabile dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Franco Pittau della Caritas Diocesana, Isabella Donfrancesco di Rai Educational e Giuseppe Patota Responsabile Scientifico del PLIDA. A concludere i lavori Lucio Villari dell’Università degli Studi Roma Tre. Un appuntamento importante dunque per sottolineare una volta di più come, insieme alla nostra lingua e alla nostra cultura, anche la nostra stessa Costituzione rappresenti una parte integrante e un elemento fondamentale da diffondere e far conoscere a chi giunge da noi, nella consapevolezza che condividere questi valori, è alla base di un modello sociale più equo e giusto per tutti.  Il fenomeno migratorio, come sappiamo, è nel nostro paese in costante crescita e coinvolge ambiti importanti della nostra società, da quello demografico, considerando che il 5,8 % della popolazione italiana è composta da immigrati di varie origini, a quello economico, che vede l’immigrazione produrre il 10% del nostro prodotto interno lordo, e per finire quello legislativo con un incremento di cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana, toccando il numero di 38 mila nel 2007.

      Partendo da questo presupposto, fra le altre iniziative, molte attività culturali si stanno concretizzando per favorire la diffusione dell’Italiano, sia dal punto di vista prettamente linguistico che dal punto di vista culturale, al fine di favorire al meglio l’integrazione dei nostri nuovi concittadini, ma pure di tutti coloro che vivono comunque, anche se temporaneamente, nella nostra nazione. A motivo di questo, nell’ambito della conferenza, è stata presentata la proiezione di una puntata del programma televisivo dal titolo “In Italia. L’Italia e l’italiano per stranieri”.  Realizzato in due serie da Rai Educational, la rete guidata da Giovanni Minoli, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, per la diffusione della lingua italiana di base a stranieri adulti e giovani-adulti di nuova residenza nel nostro Paese, l’inedito format, ideato e firmato da Isabella Donfrancesco, si pone come elemento mediatico utile a far conoscere la materia prima di una lingua, il suo sistema di significazioni, i suoi modelli comunicativi e i suoi equilibri, in considerazione del fatto che avere padronanza di una lingua, significa non solo poter costruire relazioni con gli altri, poter lavorare, essere riconosciuti e riconoscere, ma altresì ascoltare nella certezza di essere ascoltati, poter costruire o ricostruire una identità civile. “In Italia”, rappresenta dunque un’offerta formativa pensata come nucleo per un futuro cantiere di cittadinanze, facendo dell’italiano l’idioma di una nuova cittadinanza attiva e non più lingua dell’emergenza e della necessità. Accanto all’insegnamento dell’italiano, il programma intende fornire informazioni per far meglio conoscere il Paese. Con una docu-fiction della durata di 15 minuti, “In Italia” presenta una sorta di grand tour moderno, di una famiglia di stranieri nelle città della nostra bella penisola, isole comprese, alla scoperta delle sue ricchezze artistiche e paesaggistiche, delle curiosità e delle tradizioni ma anche dei servizi e delle opportunità di vita e di lavoro. Accanto alla fiction, in ogni puntata si apriranno delle “finestre” di approfondimento su aspetti toccati nello svolgimento della storia dei protagonisti: “Le parole dell’Italiano” con schede di riepilogo linguistico/grammaticale, “Cartoline dall’Italia” per un’introduzione di tipo storico-geografico, “La Bussola” per orientarsi e usufruire di informazioni relative all’inserimento degli immigrati nel tessuto sociale e civile della città. Infine, delle “pillole” sulla Costituzione per conoscerne gli articoli, i significati e l’origine. Le puntate del programma di Rai Educational verranno inoltre raccolte in un cofanetto la cui veste grafica è stata curata da Paola Manfroni (Marimo brandlife designers). Oltre a questo nuovo appuntamento mediatico della RAI, un importante progetto creato dalla Società Dante Alighieri, e presentato per l’occasione da Francesca Ferrucci, consentirà una più ampia divulgazione del testo della Costituzione italiana che, tradotto in varie lingue, innanzitutto quelle particolarmente legate al flusso migratorio verso l’Italia, sarà pubblicato attraverso il sito Internet www.ladante.it. Un’idea nata per mettere in luce una volta di più come, tramite una maggiore conoscenza della Carta costituzionale italiana, sia possibile facilitare l’inserimento dello straniero nel nostro Paese e nella nostra società, e a testimonianza dell’inscindibile rapporto che intercorre tra lingua, cultura e Costituzione italiane. 

(Elisabetta Bernardini)

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