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Interviste e articoli

Libri

Novità in Libreria   2007

a cura di Elisabetta Bernardini

 

Recensioni di libri con particolare riguardo al tema 

del dialogo interculturale.

 

 

 

 

PENSIERI SPIRITUALI   -   BENEDETTO XVI     -   ED. LEV    -    EURO 6,50

Selezione dei testi di papa Benedetto XVI A cura di Lucio Coco

 

Sono qui raccolti alcuni pensieri spirituali di papa Benedetto XVI. Essi sono ricavati ed estratti da testi di varia natura: omelie, catechesi, udienze, angelus, messaggi, discorsi del papa tenuti in occasione di incontri, viaggi, interviste e anche, talvolta parole improvvisate e pronunciate a braccio. In molti di questi testi al profondo significato teologico si aggiunge una formidabile carica spirituale, capace di arrivare, su temi decisivi e cruciali dell’umana esperienza, direttamente e immediatamente al cuore e all’anima di chi legge e di chi ascolta. Spesso le parole e i pensieri di papa Benedetto hanno toni e accenti che raggiungono la forza e l’eviidenza di veri e propri frammenti poetici per le immagini che evocano e che sollecitano. Essi fanno scaturire in ognuno di noi un nuovo punto di vista attraverso il quale riflettere sulla propria fede, guardare alle Scritture, leggere il nostro difficile presente e, più in generale, accostarsi all’essenziale della propria vita attraverso il modello di semplicità e ricchezza di Gesù.

www.libreriaeditricevaticana.com      www.vatican.va

 

I VALORI ACCADEMICI DELL’UNIVERSITA’ EUROPEA   -      ED. LEV    -   EURO  22,00

Atti del Seminario di Studio promosso in relazione al “Processo di Bologna”

La Santa Sede è divenuta membro del “Processo di Bologna” in occasione della Conferenza dei Ministri Europei, responsabili per l’istruzione Superiore svoltasi a Berlino nel settembre 2003. Nell’ambito delle iniziative ufficiali che i Paesi membri del Processo propongono per approfondire problematiche specifiche essa ha promosso un seminario di studio sul tema : The cultural heritage and academic values of the European University and the attractiveness of the “European Higher Education Area” (EHEA). L’incontro tenutosi a Roma dal 30 marzo al 1 aprile 2006 è stato organizzato in collaborazione con l’UNESCO-CEPES (Centro Europeo per l’Istruzione Superiore), il Consiglio d’Europa, l’Associazione dei Rettori delle pontificie Università Romane, la Pontificia Accademia delle Scienze e con il patrocinio della Commissione Europea. L’iniziativa è stata incoraggiata soprattutto dalle numerose richieste pervenute dai Paesi membri del Processo e dalle organizzazioni internazionali in esso coinvolte. E’ emersa infatti la necessità di ridefinire i compiti dell’Università Europea e delle varie istituzioni di Istruzione Superiore nel contesto attuale. Per il ricco patrimonio di cultura e per il consistente numero delle sue istituzioni formative, la Santa Sede intende offrire al percorso tracciato dal Processo di Bologna un contributo maturato lungo i secoli ed ancora oggi valido per rispondere alle numerose sfide poste all’insegnamento superiore.

www.vatican.va  

 

LA MAGIA DEL GOLF    -    GIOVANNI VALENTINI     -      ED. S&K     -       EURO 15,00

Il golf è un gioco o uno sport? E’piuttosto una sana ossessione che contagia un numero sempre maggiore di persone, uomini e donne, giovani e adulti, attratte da quel magico mix di libertà fisica e mentale, in un tempo fluido che trascorre lontano dai vincoli della quotidianità. E in un ambiente naturale che favorisce il distacco dai ritmi frenetici della vita di oggi, da soli o in compagnia. Dagli aneddoti curiosi e divertenti raccolti nella sua esperienza personale l’autore trae spunto per consegnare al lettore di questo “breviario” alcuni elementi fondamentali: le regole principali per cominciare a muoversi con disinvoltura sul campo;gli obblighi di etichetta legati alle consuetudini di una tradizione secolare e qualche consiglio utile appreso da maestri e campioni, spiegato nei dettagli con efficacia e semplicità.

Giovanni Valentini fa il giornalista per mestiere e per passione. Scrive su La Repubblica dal 1976: nel quotidiano fondato da Eugenio Scalfari è stato inviato speciale, capo della redazione milanese e vicedirettore. Con la rubrica “il sabato del villaggio” ha vinto il premio Saint Vincent di giornalismo nel 2000. Ha diretto i settimanali L’Europeo e L’Espresso oltre ai quotidiani veneti Il Mattino di Padova, e La Tribuna di Treviso. Cultore di mass media, ambiente e sport, ha praticato il calcio, il tennis e lo sci, prima di convertirsi definitivamente al golf.

 

 

COMUNICARE RENDE LIBERI  - dieci modi di comunicare nel XXI secolo - ROBERTO DI GIOVAN PAOLO   e   MARIA RITA MORO  -  ED.NUTRIMENTI 2007   -    EURO 13,00   -        prefazione di Tullio De Mauro  -  www.nutrimenti,net

Comunicare con i gesti, lo sguardo, le parole giuste.  E’ diventata l’ossessione del nostro tempo. Ma cosa e come comunichiamo? A chi ? E per ottenere che cosa? Dieci testimoni eccellenti, quali Luigi Martini, Ascanio Celestini, Paolo Ruffini, Roberto Cotroneo, Alessandro Portelli, Filippo Ceccarelli, Ivano Fossati, Liliana Cavani, Annamaria Testa, Giorgio Bocca, ci guidano con competenza, ma leggerezza, tra programmi televisivi e radiofonici, canzoni, spot pubblicitari e film, alla scoperta dei tanti “mondi vitali” della comunicazione del secolo appena cominciato. Un libro, questo, per comprendere i processi culturali indotti dai media che usiamo tutti i giorni: dalla tv a internet, senza dimenticare la radio, il cinema, il teatro.  Roberto Di Giovan Paolo giornalista e docente di Sociologia dei processi culturali della comunicazione è stato corrispondente politico parlamentare, direttore della rivista Evoi, e responsabile di comunicazione strategica per aziende innovative nel mondo della tv interattiva e del wi-fi.  Maria Rita Moro esperta di teatro e di musica, è cultrice della materia di Sociologia dei processi culturali.

 

IL CODICE EGIZIO   -    ROBERT BAUVAL  -    ED.  CORBACCIO  -    EURO 19,60

Se “Il Mistero Di Orione” pubblicato quattordici anni fa faceva conoscere al grande pubblico l’originalissima, e oggi più che mai famosa, “Correlazione di Orione”, una teoria celebrata a livello mondiale e capace di scuotere la comunità scientifica internazionale con le sue idee, Il Codice Egizio, non solo sviluppa l’argomento della correlazione fra le tre principali Piramidi della piana di Giza e le stelle della cintura di Orione, che presentano lo stesso allineamento, ma rivela anche un avvincente “Grande Progetto Unitario” che coinvolge tutti i meravigliosi templi dell’Alto Egitto. Attraverso le pagine del libro, Robert Bauval ci conduce, ancora una volta, lungo le sponde del fiume Nilo, che appare qui come una Via Lattea terrestre, costellata di piramidi e monumenti grandiosi, tutti disposti seguendo il perfetto ordine delle stelle e disegnando una prospettiva che va assumendo nuovi significati: stazioni di controllo, dove osservare i “movimenti del cielo”, luoghi magici che interagiscono con essi, e ci rivela come la misteriosa, millenaria e affascinante civiltà egizia abbia incentrato da sempre  tutta la sua cultura, dalla filosofia alla scienza, alla spiritualità, sulla comprensione dell’universo. Un testo che come nessun’altro prima d’ora ci racconta tutta l’antica civiltà egizia, in modo assolutamente nuovo, spostando l’attenzione dalla considerazione di “come” gli antichi Egizi avessero allineato i loro monumenti con tanta precisione, al “perché” gli antichi Egizi ponevano così tanta enfasi sugli allineamenti astronomici, e quale poteva essere effettivamente la loro funzione, pratica o simbolica, celata dietro a questi allineamenti. (E. B.)

Robert Bauval, scrittore e ingegnere britannico di origine belga, nato ad Alessandria d’Egitto il 5 marzo del 1948, ha frequentato la British Boys' School di Alessandria d'Egitto e successivamente un collegio francescano nel Buckinghamshire in Inghilterra. Iscritto ai corsi di ingegneria delle costruzioni presso la London South Bank University ha qui conseguito il diploma di laurea. Fu costretto a lasciare l'Egitto durante la presidenza di Nasser.  Appassionato di egittologia e buon conoscitore del periodo denominato Antico Regno, deve la sua notorietà in particolare ad un libro, The Orion Mystery (Il mistero di Orione), ed è autore di numerosi libri che rappresentano dei veri e propri cult per gli appassionati del genere, tra questi ricordiamo :

Keeper of the genesis (Custode della Genesi), The message of the Sphinx, L’enigma di Marte, The Secret Chamber (La Camera Segreta), Talisman: Sacred Cities, Secret Faith (Talismano:Le Città Sacre e La fede Segreta)- vedi novità in libreria 2004 .

Vedi: Sirio Una Stella Una Dea

www.istitutodipubblicismo.it/interviste_e_articoli_di_elisabetta_bernardini.htm 

 

THE EGYPT CODE  BY  ROBERT BAUVAL   (English)

“The Egypt Code” is intended to be the final in the sequel started by The Orion Mystery (1994) and Keeper of Genesis (1996) and, as did these books, uses the tool of observational astronomy to investigate the ancient monuments of Egypt and their related religious texts revisits the Pyramid Age and the Old Kingdom and proposes a much vaster and far more ambitious sky-ground "correlation plan" for the Memphite-Heliopolis region, and also explores the possibility of a grand unified plan spanning across the 3000 years of pharaonic civilisation involving not only pyramids but also major temple sites along the Nile. The central idea of the book is that the 'cosmic order' which the ancient Egyptians referred to as 'Maat' was, in greater part, the observable cycles of the sun and stars, in particular the star Sirius, and that the changes that took place due to the precession and the so-called Sothic Cycle are 'reflected', as it were, in the orientation and location of many religious sites. Among the ancient sites discussed in the book is the small sanctuary at the rear of the Dendera Temple in Middle Egypt. The interest in this sanctuary -which bore the name "Birth of Isis"- is that it has two overlapping alignments that were set more than a millennia apart, one at the time of Rameses II (c.1290 BC) and the other at the time of Augustus Caesar (c. 30 BC). Recently two French researchers have shown that each alignment was aimed at the rising of Sirius taking into account the variation in orientation of the star caused by precession (calculations of orientations are given in the book). Here, then, is a clear example of the tracking the precession of Sirius by the ancient Egyptians over vast periods of time. There are several other examples of such tracking of Sirius elsewhere which I will highlight in forthcoming entries on the Website.

(WWW.ROBERTBAUVAL.CO.UK )

 

STORIA DELL’ARTE ITALIANA  1909-1942   -   ALESSANDRO MASI  -  ED.EDIMOND

Testi di Alessandro Masi e Chiara Barbato - cronologia storica Pierpaolo Conti - www.edimond.com 

Con la pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, apparso a Parigi il 20 febbraio del 1909 su Le Figaro, ha inizio l’era moderna dell’arte italiana e il movimento del futurismo si pone all’avanguardia della cultura figurativa europea, rompendo ogni schema con la tradizione romantica ottocentesca e scuotendo fortemente il clima borghese della cultura dell’epoca. Attraverso un’analisi storico bibliografica dettagliata e approfondita, l’autore in questo saggio ripercorre le principali trasformazioni sociali e politiche che hanno coinvolto il nostro Paese dal 1909 al 1942 e fornisce un ritratto dei protagonisti che hanno segnato la storia della prima metà del Novecento con particolare riferimento al contesto artistico e intellettuale: i rapporti letterari del Futurismo con la cultura italiana ed europea a cavallo tra i due secoli, la crisi delle Avanguardie e la “rivoluzione” di Giorgio De Chirico, l’arte del Ventennio fascista, la nuova corrente dell’arte italiana del Gruppo Novecento, il valore dell’arte e la politica urbana del fascismo, i percorsi storici e le interpretazioni analitiche del pensiero di Giuseppe Bottai sino alla polemica tra classicismo e modernità, tra Bottai e Piacentini, tra le riviste “Primato” e “Civilità” di cui resterà una lontana eco per chi, di lì a poco, si sarebbe apprestato a compiere scelte e mutamenti di indirizzo che avrebbero ricondotto l’Italia ad una nuova era.

Alessandro Masi storico e critico d’arte, è autore di studi monografici sui massimi artisti del ‘900 italiano ed europeo. Ha pubblicato importanti contributi sull’avanguardia futurista (Zig-Zag Il Romanzo Futurista), sull’arte del Novecento italiano e sulla figura di Giuseppe Bottai (Un’arte per lo Stato e Giuseppe Bottai. La politica delle Arti). Ha collaborato con l’Università di Roma La Sapienza, l’Università degli Studi del Molise e l’Università della Calabria. Dal 1999 è segretario generale della Società Dante Alighieri.

 

IL NOME DEL PADRE - ISAAC GOLDEMBERG  -  ED.GIUNTINA  -  EURO 14,00

La vicenda di Il Nome Del Padre, rielaborazione del precedente romanzo La Vida a Plazos de don Jacobo Lerner, che fu salutato dalla critica come uno dei romanzi più importanti della letteratura ebraica del Novecento, si svolge in un paese non identificato dell'America del Sud, negli anni tra la prima guerra mondiale e l'inizio della seconda: l'ebreo Jacobo Lerner è arrivato dalla Russia e, come altri ebrei immigrati, è accolto con malcelata ostilità. In questo contesto storico e sociale, percorso da segnali inquietanti - conflitti tra nazioni sudamericane, tensioni sociali, crisi economiche - Jacobo vive l'amara condizione di chi è irrimediabilmente diviso tra un passato ormai perduto e un presente che non vuole accettare e al tempo stesso non riesce a modificare. La difficile convivenza di più culture e il carattere problematico del meticciato, il dolore dello sradicamento e il sentimento acuto della solitudine e dell'abbandono sono alcuni dei motivi che accompagnano la narrazi one delle vicissitudini di Jacobo. In esse, oltre agli amici Samuel Edelman e León Minsky e ad altri personaggi, ebrei e non, che ruotano attorno al protagonista, verrà coinvolto anche il figlio illegittimo di Jacobo, il piccolo Jesús.

Isaac Goldemberg è nato a Chepén (Perù) nel 1945 e risiede attualmente a New York, dove insegna letteratura latinoamericana all'Eugenio María de Hostos Community College della City University. Dirige l'Instituto de Escritores Latinosamericanos e la rivista letteraria bilingue Brújula/Compass. È autore di raccolte poetiche, di opere teatrali e di due romanzi: La vida a plazos de don Jacobo Lerner (1976) e Tiempo al tiempo (1984). I suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue.

 

VITE BUGIARDE   -  VINCENZO CERAMI   -   ED. MONDADORI    -    EURO 16,50

C’è un buco di cinque anni nella vita di Angelica. Lei non ricorda più nulla della lunga notte da cui si è risvegliata. Aveva un fidanzato, Goffredo, che è stato al suo capezzale per mesi, finché lo scoraggiamento per una situazione immutabile non ne ha fiaccato la dedizione. Adesso è proprio a partire da Goffredo che Angelica cerca di riannodare il filo interrotto di un passato sul quale tutti le consigliano di non interrogarsi troppo. E tuttavia, quella che sembrerebbe la più semplice delle ricerche si rivela fin da subito un percorso accidentato. Dove è finito Goffredo? Perché la sua identità appare così inafferrabile e sfuggente? Disponendo le sue pedine secondo la logica narrativa cara al romanzo d’appendice, poco alla volta Cerami traghetta il genere ottocentesco verso le sponde contemporanee del noir. Del noir questo romanzo emozionante e raffinato ha la logica senza scampo, le cadenze implacabili, la deriva sempre più perigliosa che assumono le passioni quando si avventurano nei territori estremi, quelli in cui  il piacere e il dolore, il tormento e l’estasi si mescolano, si confondono e confondono chi li prova.

Vincenzo Cerami  è nato a Roma. Tra le sue opere narrative, i romanzi Un Borghese Piccolo Piccolo, pubblicato nel 1976 e trasformato in film dal regista Mario Monicelli, interpretato da Alberto Sordi, e ancora Amorosa Presenza, del 1978, Tutti Cattivi, Ragazzo di Vetro, La Lepre, Fantasmi, L’Incontro, e poi i volumi di racconti L’Ipocrita, La Gente, e La Sindrome di Tourette. Poeta, autore di testi teatrali, giornalista e sceneggiatore di fama mondiale, Vincenzo Cerami ha lavorato con registi quali Bellocchio, Amelio, Benigni. Con Roberto Benigni ha firmato il film,  premio Oscar,  La Vita E’ Bella.

 

L’ULTIMO CUBA LIBRE - PIER FRANCESCO GRASSELLI - ED. MURSIA - EURO 12,50    quarta edizione 2006    www.mursia.com

C’è Leo che viene cornificato. C’è Tony che “se l’è fatte tutte”. C’è Claudio che frequenta night club e bordelli. C’è Jessica che “la dà a tutti”. C’è Max, il pusher. C’è la musica. C’è un bel po’ di tecnologia, di film porno, di cellulari, di auto sportive e costose. Ci sono le chat- line. Ci sono le vacanze a Cortina. Ci sono le discoteche. C’è la violenza sessuale. C’è la cocaina. C’è l’alcol che scorre a fiumi e riempie giornate e notti senza senso. C’è la vita normale di una generazione perduta tra droga, sesso, denaro e violenza. Un romanzo crudo, senza pietà. Un pugno nello stomaco.

Pier Francesco Grasselli, è nato nel 1977 e si è diplomato al Liceo Classico di Reggio Emilia. E’ il celebre autore del libro dal titolo “All’inferno ci vado in Porsche”, un romanzo che ha fatto scoprire e conoscere al grande pubblico la cosiddetta “speed generation”.  Tra le sue pubblicazioni, un romanzo di viaggio a puntate sulla rivista di motociclismo “Super Wheels”, intitolato Autogrill. Ha una grande cultura in fatto di cocktail.

 

INSEGUENDO IL PARADISO DEL RUGBY  -  FABRIZIO ZUPOED. NUTRIMENTI

EURO 15,00

Vent’anni di spallate nel tentativo di entrare nel paradiso del rugby: i quarti di finale di un Mondiale, il vertice iridato delle prime otto. L’Italia è arrivata a un passo dal sogno nel 1987e di nuovo nel settembre 2007 quando, sotto la pioggia di Saint-Étienne, sono scese molte lacrime azzurre: un calcio che sfiora l’acca ed esce fuori all’ultimo minuto lasciandoci due punti sotto la Scozia nella sfida decisiva. Nel mezzo, la nascita nel 2000 del torneo Sei Nazioni, che nel 2007 ha coronato la crescita della Nazionale con la prima doppietta firmata da Bortolami e compagni: la storica vittoria al Murrayfield contro la Scozia e il sofferto successo sul Galles al Flaminio. Vittorie che hanno proiettato per qualche mese la nazionale all’ottavo posto nel ranking mondiale e fatto esplodere la passione per il rugby. Questo libro racconta la storia di vent’anni azzurri, vent’anni di storie e di personaggi, episodi e aneddoti raccontati da chi ha inseguito la nazionale nei quattro angoli del globo, raccontando la mitologia di uno sport affascinante. E attraverso le interviste a Pierre Berbizier, Mauro e Mirco Bergamasco, Marco Bortolami, Giancarlo Dondi.  Una storia che va dal Sudafrica di Mandela appena uscito dall’Aparthied, nel 1995, all’Australia, dalla Gran Bretagna alle Fiji, all’Argentina, luoghi dove il paradiso del rugby è già sceso in terra da tempo. Il tutto senza dimenticare le difficoltà di uno sport vissuto nei fangosi campi di provincia. Là dove il sogno del paradiso del rugby è nato.

Fabrizio Zupo, giornalista, scrive di rugby per i quotidiani veneti del gruppo Finegil L’Espresso. Ha seguito cinque Campionati mondiali, tutte le edizioni del Sei Nazioni e i grandi tornei internazionali a cui ha partecipato la Nazionale italiana dal 1990 in poi. Nel biennio 1983-84 ha collaborato con la rivista All Rugby a Padova. Ha giocato trequarti nel North Press Emisphere, attualmente gioca pilone negli Old Amatori Padova e nella Nazionale italiana giornalisti.

 

 

I DUE AMICI  -  ALBERTO MORAVIA   -   ED. BOMPIANI  -  EURO 19,00

 

In una stagione particolarmente felice della sua narrativa, tra Il conformista e Il disprezzo, Moravia affronta, attraverso le vicende parallele di due amici, i temi che hanno segnato il riaffacciarsi alla vita della gioventù uscita dalla guerra e dal fascismo. Dopo un romanzo sul fascismo come Il conformista tra il 1950 e il 1952 Alberto Moravia tentò di scrivere anche un romanzo sul comunismo. Moravia non aveva in mente un romanzo engagé né un romanzo storico,né un romanzo di idee, come tentavano in quegli stessi anni intellettuali europei del calibro di Orwell, Sartre e Aragon. Nei romanzi di Moravia l’ipotesi di partenza è un’altra, è quel dramma dell’uomo contemporaneo che quasi d’intuito aveva scoperto nel capolavoro giovanile Gli indifferenti quel vuoto di convinzioni profonde che crea un baratro incolmabile con la realtà semplice e piena della vita. Come riempire questo vuoto esistenziale, come trovare le motivazioni che consentano al personaggio di ristabilire il contatto con la realtà e di agire nel mondo? Il Novecento aveva proposto delle ideologie. Moravia, come romanziere, le adotta e le mette alla prova nei suoi personaggi. I risultati sono però sconfortanti: l’ideologia smuove sì il personaggio dalla sua inerzia e ne giustifica l’azione, ma quale azione...

In Il conformista il fascismo induce addirittura al tradimento e all’omicidio il protagonista, che vi si era “conformato” solo per sfuggire al suo tormento interiore. Nel romanzo incompiuto del l952, che abbiamo intitolato I due amici Sergio aderisce agli ideali del comunismo per sfuggire all’inerzia e all’isolamento, ma anche in questo caso l’ideologia si rovescia in un calcolo machiavellico dove “il fine giustifica i mezzi”. Per convertire al comunismo l’amico Maurizio, che a differenza di lui è ricco, borghese e vitale, Sergio giunge infatti a sacrificare il bene più prezioso, l’amore. I tre frammenti recuperati al Fondo Alberto Moravia da una vecchia valigia di carte e dattiloscritti si collocano dunque sulla linea principale della riflessione letteraria e ideologica di Moravia e restituiscono “la storia di alcuni ragazzi comunisti e delle loro vicende amorose in rapporto all’ideologia politica: voleva cioè rappresentare la misura in cui incide sulla vita sentimentale un partito che non lascia all’uomo residui di individualità ” (spiega Moravia in un’intervista del 1953). È un progetto romanzesco di grande respiro, che poi confluisce in parte in Il disprezzo (1954), e nel quale lo scrittore quarantacinquenne riversa materiale autobiografico e saggistico carico di suggestioni profonde e di indicazioni nuove. Mai come in queste splendide pagine Moravia ha raccontato la sua esperienza degli anni della guerra,la fine degli anni Trenta, la caduta del fascismo, il periodo della Liberazione; e utilizza nella narrazione la propria riflessione politica,consegnata agli articoli usciti sul “Popolo di Roma ” (1943) e ai due grandi saggi degli anni Quaranta: La speranza ossia cristianesimo e comunismo (1944) e L’uomo come fine (1947-1954). Il fallimento e l’abbandono della storia di Sergio e Maurizio riflettono forse la consapevolezza che il romanzo è uno strumento improprio per il discorso politico che Moravia, come intellettuale, voleva svolgere. L’anno dopo, nel 1953, compare il primo numero della sua rivista, “Nuovi argomenti”, dove lo scrittore continua la riflessione sulle ideologie del proprio tempo, mentre pone con maggior determinazione ai romanzi successivi il problema originario della sua narrativa, fino alla soluzione di La noia e L’attenzione. (Simone Casini) Centenario di Alberto Moravia - Fondo Alberto Moravia  www.italyinevidence.eu

 

 

DENTRO LA MOSCHEA YAHYA  PALLAVICINI  -  ED. BUR  www.bur.it  -  Introduzione di Marco Politi

 

“Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”- (Matteo 4,4)  

L’slam di casa nostra ci affascina, ci intimidisce, ci fa paura. Ma lo conosciamo veramente? In questo libro, Yahya Pallavicini, l’imam di via Meda a Milano, ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei luoghi e dei tempi della sua religione. Ci mostra come è fatta una moschea, chi la frequenta, come e quando si prega. Ci introduce nel cuore della sua comunità, sempre sospesa tra identità e integrazione, raccogliendo dalla voce delle donne e degli uomini, la loro esperienza di musulmani occidentali, dalla nascita alla morte, dal ramadan al pellegrinaggio, dalla questione del velo a quella della scuola. E infine raccoglie i sermoni di venticinque imam italiani, in cui si intrecciano la testimonianza pubblica e la contemplazione di Dio, i dettami di vita pratica e la profonda sapienza dei profeti.  Una fotografia in movimento dell’Islam che vive e cresce nel nostro Paese. Un prezioso contributo alla costruzione di una cultura del rispetto e del dialogo che sola può dirsi vincente. “Dio ha fatto per voi della terra un tappeto” – Corano 71,19

 

Yahya Sergio Yahè Pallavicini, è un cittadino italiano nato musulmano, da madre giapponese e padre italiano, nel 1965. E’ l’imam della moschea Al-Wahid di via Meda a Milano. Dal 2006 è consigliere del Ministero dell’Interno  nella Consulta per l’Islam italiano e presidente del Consiglio ISESCO, per l’educazione e la cultura in Occidente. Nel 2004 ha pubblicato il libro "L’Islam in Europa. Riflessioni di un imam italiano" (Ed. Il Saggiatore)

www.istitutodipubblicismo.it/interviste_e_articoli_di_elisabetta_bernardini.htm 

 

 

 

KALAHARI: VIAGGIO TRA I BOSCIMANI DELLA NAMIBIA, BOTSWANA E SUD AFRICA  -  SILVANA OLIVO  -   ED. POLARIS   -   EURO 27,00

 

Nella magica terra che giace a Sud dello Zambesi, dove la grande frattura continentale del Rift si arresta di fronte all'immenso tavolato costituito principalmente dal Kalahari, circondato da monti e colline, splendide valli e grandi fiumi, vivono i San, meglio conosciuti come Boscimani, laddove non sono ancora svaniti mescolando il loro sangue a quello dei dominatori di varia etnia o inghiottiti nella boscaglia in cui hanno cercato scampo. Sono costoro, infatti, gli aborigeni dell'Africa meridionale, i più antichi abitanti del subcontinente, del quale conoscono da sempre ogni segreto, a cominciare dalle condizioni imposte dal clima che ha forgiato gli altipiani, dove superfici e cavità sono state, negli ultimi ventimila anni, da loro stessi arricchite dei ricordi della loro vita e dei codici del loro spirito. Tuttora sono continuamente scoperti e documentati nuovi scrigni che custodiscono incisioni o pitture rupestri dell'età della Pietra, tutte d'origine San, nei terreni di un ranch, in un bosco o in un parco protetto, dalla Wild Coast dell'ex Transkei ai kopjies dello Zimbabwe, dalle foreste del Lesotho alle rosse terre del Damaraland, tanto vasto era un tempo il mondo cui apparteneva intimamente, più di chiunque altro, i Boscimani. Il percorso dell'autore si svolge quasi come un racconto di fantascienza nel caos roccioso della valle, dove la Grande Verità è ancora nascosta nella mente di pochi saggi e negli anfratti della faglia che raccolgono le vestigia di altri popoli antichi anche loro misteriosamente avvolti in epiche leggende. Questo libro, pur soffermandosi sui Boscimani che ne sono il filo conduttore (senza la pretesa di svolgere un'analisi completa di questo popolo, che sarebbe troppo ampia) vuole essere - oltre ad un attestato d'amore - uno sguardo su come da sempre, in modo tutt'altro che semplice, uomini diversi si confrontano e si incontrano, tra loro e con la natura, in una parte dell'Africa dalla disarmante varietà. www.bol.it 

 

 

QUEL GENE DI TROPPO – l’inquietante realtà dei cibi transgenici  -  MARIANO BIZZARRI    -    ED. FRONTIERA  - EURO 12,00                    

 

Il tema degli OGM, sigla che sta per Organismi Geneticamente Modificati, è quello di fondo di questo interessante libro scritto da uno studioso ed esperto del campo, come Mariano Bizzarri. Un testo che nel suo insieme è volto a svelare una realtà, quella che ruota intorno agli OGM,  particolarmente inquietante, dove strategie politiche ed economiche si intrecciano a  forti interessi . Una realtà in cui la posta in gioco fa gola a molti, e riguarda la disponibilità delle risorse genetiche all'interno di una specie o di un ecosistema.  

Mariano Bizzarri, ricercatore e oncologo, è docente di Biochimica e professore di Patologia Clinica presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia dell'Università " La Sapienza " di Roma. Membro dell'American Association for the Advancement of the Science, ha ricevuto, per le sue ricerche sui tumori, il premio "Corrado Montemaggiori" (nel 1986) e "Città di Roma" (2002). Autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, ha dato alle stampe numerosi testi specialistici e divulgativi, nonché romanzi di fanta-biologia, trattando anche i temi della filosofia della scienza, e saggi e volumi a carattere tradizionale, tra questi  “Rennes Le Chateau, dal vangelo perduto dei Cainiti alle sette segrete” e “Sulle Tracce del Graal”.  www.italyinevidence.eu/ricerca_scientifica.htm 

 

 

LA PIOGGIA PRIMA CHE CADA JONATHAN COE  -  ED. FELTRINELLI 2007- EURO 16,00

 

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo la morte di Ruth, la pittrice che è stata la compagna di tutta la vita. Aveva settantatre anni ed era malata di cuore. E’ morta ascoltando un disco, canzoni dell’Auvergne, e con un microfono in mano. Per terra, degli album di fotografie. La povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma… e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo ciascuno ai suoi due nipoti Gill e David, e un terzo a Imogen. Gill fatica a capire chi sia questa Imogen,  ricorda di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per i cinquant’anni di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bambina bionda di sette o otto anni, dolcissima e silenziosa  che si muoveva quasi furtivamente. Aveva qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovarla. Ma Imogen non si trova. E allora non resta, come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire,  che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava gli album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della propria famiglia e delle drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen. Intrecciando i destini di tre generazioni di donne, affrontando temi spinosi come l’anaffettività materna e la genitorialità omosessuale , Jonathan Coe si addentra per la prima volta nei meandri di un universo esclusivamente femminile. 

 

JONATHAN COE, nato a Birmingham nel 1961, si è laureato a Cambridge e a Warwick. Vive a Londra. Tra i suoi libri le biografie di due celebri attori, Humphrey Bogart e James Stewart, e numerosi romanzi tra cui The Dwarves of Death pubblicato in Italia con il titolo Questa Notte mi ha Aperto gli Occhi,  La Famiglia Winshaw , un grande successo editoriale, vincitore in Francia del premio per il miglior libro straniero, e ancora  La Banda  dei Brocchi, Donna per Caso, Circolo Chiuso.

(ENGLISH ) Novelist Jonathan Coe was born in Birmingham in 1961. He was educated at Trinity College, Cambridge, and completed a Ph.D. on Henry Fielding's Tom Jones at Warwick University. He taught English Poetry at Warwick, subsequently working as a professional musician, writing music for jazz and cabaret. He also worked as a legal proofreader before becoming a freelance writer and journalist. He is the author of several novels including The Dwarves of Death (1990), a cult murder story filmed as Five Seconds to Spare in 1999; the acclaimed What a Carve Up! (1994), a caustic satire of British life in the 1980s and winner of the Mail on Sunday/John Llewellyn Rhys Prize and the French Prix du Meilleur Livre Étranger (France); and The House of Sleep (1997), which won the Writers' Guild Award (Best Fiction) and the Prix Médicis Etranger (France) and recounts the adventures of a group of former university students, reunited at the mysterious cliff-top house where they used to live. The Rotters' Club (2001), is set in Birmingham during the 1970s and tells the story of a group of school friends working on the school magazine. It was adapted for BBC Television in 2005. A sequel, The Closed Circle, was published in 2004. Jonathan Coe is also the author of two biographies of film actors, Humphrey Bogart and James Stewart. His biography of the novelist B. S. Johnson was published in 2004 and won the Samuel Johnson Prize. A collection of short fiction and non-fiction, 9th and 13th, was published in 2005. His latest book is The Rain Before It Falls (2007). Jonathan Coe lives in London.

 

 

LA MUSICA DEL SILENZIO - ASCOLTA  LA VOCE DEL MARE E SEGUI IL TUO DESTINO       

SERGIO BAMBAREN   -   ED. SPERLING&KUPFER  2007  -   EURO 13,00

 

Antonio è cresciuto in un’isola dell’Oceano Pacifico, in armoniosa sintonia con la terra, gli alberi e soprattutto con il mare e con i suoi abitanti, tra i quali si muove agile come un delfino. Questa intimità con la natura lo arricchisce interiormente, dotandolo di un carattere positivo e luminoso che lo guiderà nella vita tra gli altri uomini: quando dovrà affrontare i suoi coetanei nella metropoli, quando combatterà a fianco dei ribelli in armi, quando conoscerà l’amore, quello vero. Spirito libero e indifferente ai beni materiali, diventerà un esempio per tutti. E dopo una vita intensa e avventurosa, nella quale verrà chiamato a superare le grandi prove che attendono gli uomini, sempre più irresistibile diventerà il richiamo della natura e di quell’isola in mezzo all’Oceano. Nella natura risiede una saggezza antica,se impari ad ascoltarla puoi trovare in essa molte risposte.

 

 

SERGIO BAMBAREN è un autore australiano, nato in Perù e vissuto per molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha viaggiato per il mondo alla ricerca dell’onda perfetta. Tornato in Australia ha scritto il suo primo libro, Il Delfino, che in poco tempo ha venduto più di 60.000 copie. Attualmente Il Delfino è stato tradotto in più di 25 lingue comprese il russo, il cantonese e lo slovacco. In Germania è stato nella lista dei best-seller per più di 70 settimane. Lo stesso enorme successo lo ha avuto anche in America Latina e in Italia al punto che i suoi libri, tra cui L’onda perfetta, Vela bianca, Serena, Il guardiano del faro, hanno venduto 1.650.000 copie. Il suo indirizzo email

 

 

FRANCESCO – CANTO DI UNA CREATURA - ALDA MERINI   -   ED. FRASSINELLI 2007         EURO 14,00

LA VITA DI SAN FRANCESCO IN FORMA DI CANTO POETICO. NOVANTA POESIE D’AMORE MISTICO CHE TRAFIGGONO DI LUCE IL MISTERO DELLA FEDE - PREFAZIONE DI GIANFRANCO RAVASI

 

Il canto francescano di Alda Merini,  secondo le parole di Gianfranco Ravasi, segue una trama coerente che affiora progressivamente di pagina in pagina» in una ideale ripresa poetica dei testi antichi che descrivevano la vita del santo. Francesco parla in prima persona e si rivolge agli uomini, si dice «giullare di Dio», «vertice di carità», «liuto del Signore», «deserto di semplicità ». Si rivolge a Dio e parla del suo amore, racconta la sua gioventù di peccati, la violenza di un tempo, ricorda la figura del padre, Ser Bernardone, «vestito di pura menzogna», ricco di quel denaro che è «metallo di avarizia». «Il lupo della mia parola è diventato agnello», dice Francesco, innamorato di Chiara e «affamato» di Dio, e ancora - e più che mai in questi fluidi ed energici versi - moderno e vitale esempio di compassione umana.

Chi era Francesco d’Assisi? Vagabondo, folle d’amore, elemosiniere di Dio, è una figura affascinante e provocatoria. Attorno a lui si sono appassionati, e talora divisi, laici e religiosi, credenti e scettici di ogni tempo, ma soprattutto coloro che non smettono di interrogarsi sul senso e sul destino della fede. Ostinato, irruente, libero come nessuno, Francesco compie il gesto più difficile per un uomo: con la sua scandalosa, coraggiosa svestizione perde un padre ma trova una sposa delicata e dolcissima, la Povertà, il cui manto di sacco, pur pieno di rattoppi era una veste angelica. Ed è proprio come apostolo di sogni, contadino di fede, insieme terribile e tenero, che Francesco ci viene incontro in queste pagine, che restituiscono tutta la tensione, non priva di fragilità e turbamento, del santo di Assisi, di colui che, come ci ricorda lo scritto di Gianfranco Ravasi, non ha voluto innalzare barriere di orgoglio e di ricchezza contro il vento dello Spirito. Nelle poesie di Alda Merini, negli echi di questi versi in forma di monologo, o preghiera, che possiedono la sapienza di un canto mistico e la forza di una lauda, il santo ritrova tutta la sua sostanza vitale, la sua gioia, follia e pietà.E diventa una icona di amore e redenzione incomprensibile alla ragione. Un libro toccante che non consola né rassicura,ma interroga e provoca con muta insistenza le nostre coscienze di uomini moderni che credono di non avere più bisogno di santità né, tanto meno, di follia religiosa.

 

ALDA MERINI  è nata il 21 marzo 1931 a Milano, dove vive tuttora in una casa sui Navigli. Ha esordito giovanissima, sotto la guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. Le sue prime poesie, pubblicate nel 1953, sono state accolte con grande favore dalla critica. Al primo libro ne sono seguiti molti altri, e negli anni Novanta si sono aggiunte prose e altre raccolte di poesie curate da Giovanni Raboni, da Maria Corti, da Ambrogio Borsani. Tra il 2001 e il 2006, Frassinelli ha pubblicato Corpo d’amore. Un incontro con Gesù, Magnificat. Un incontro con Maria, La carne degli angeli, Il poema della croce, Uomini miei, Il cantico dei vangeli. Nel 1993 Alda Merini ha ricevuto il premio Librex Guggenheim Eugenio Montale che ha consacrato il suo nome tra quello dei nostri massimi poeti.

 

 

L’ITALIANO DELLE PAROLE . Appunti per una politica linguistica - ALESSANDRO MASI    ED. ANEMONE PURPUREA  -    EURO 12,00 - PREFAZIONE DI GIANNI  LETTA

 

Un segno eloquente, sempre, è la ristampa di un libro, specie se a breve distanza dalla prima edizione e con successo di critica. Ma questo libro è molto più importante di un saggio sulla situazione della nostra lingua in Italia e nel mondo. All’uscita del testo era prematuro affermare quanto ora è d’obbligo dire circa la portata programmatica dell’agile e profondo volume di Masi. Esso non solo ha fatto il punto, (acutissimo, quasi profetico per certi aspetti)sulla realtà “interna” al dettato semantico che unisce un popolo, ma ha segnato delle direttive per il futuro, tanto da porsi come stimolo e riferimento in un’auspicabile battaglia sulla e per la lingua italiana.

Alessandro Masi è un ‘intellettuale d’eccezione; tutta la sua attività in Italia, in Europa e nel mondo lo dimostra inequivocabilmente. Egli fonda in sé quale studioso e quale personaggio, gli elementi indispensabili a un’operazione di valorizzazione del nostro idioma (e del suo carico di cultura). Le numerose presentazioni in ogni parte d’Italia, gli incontri con gli appassionati della lingua di Dante, ma anche con semplici lettori, hanno dimostrato da un lato l’appassionata competenza di Alessandro Masi; dall’altro, l’attesa, da parte di molti, di un’iniziativa concreta a favore di un patrimonio tanto grande e nobile. Si è avuto, in parole povere, il sentore che nessuno è indifferente agli accadimenti relativi al nostro linguaggio; anzi, sembra si stia formando un’aspettativa - qua e là consapevole. Di una chiara presa di posizione e di azione in favore dell’Italia culturale (simbolo concreto la sua lingua) nell’ambito dell’Europa Unita. Tanto afflusso di pubblico alle presentazioni non si spiegherebbe altrimenti. Questo libro contiene più spunti e direttive di quanto si possa sospettare.  E’ un “programma” in senso lato che è doveroso tenere nella massima considerazione.

ALESSANDRO MASI  critico e storico dell’arte, è segretario generale della Società Dante Alighieri. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi ”Un’arte per lo Stato”, “Giuseppe Bottai. La politica delle Arti 1918-1943” e “Zig-Zag. Il romanzo futurista”.

 

 

L’ALFABETO DEL BUON CITTADINO    E COMPENDIO DI STORIA DEL MONDO

( A USO DELLE SCUOLE LEMENTARI DI MARTE) - BERTRAND RUSSEL - ED. NUTRIMENTI                   EURO 7,00 - A cura di Simone Barillari - Con le illustrazioni originali di Franciszka Themerson

 

Per la prima volta in Italia l’agile, ma graffiante abecedario che Bertrand Russell pubblicò nel 1953, accompagnato, in appendice, da una storia del mondo in poche, profetiche parole.Per alcuni un estratto di saggezza, per altri un libro folle e sovversivo. Di certo un testo più che mai attuale anche per i nostri tempi, in cui la laicità sembra sempre più un inutile fardello di cui poter fare a meno nella vita civile. Dalla A di ASININO: QUELLO CHE PENSI TU   alla B di BOLSCEVICO: CHIUNQUE ABBIA OPINIONI CHE NON CONDIVIDO alla C di CRISTIANO: CONTRARIO AI VANGELI e poi la L di LIBERTÀ: IL DIRITTO DI OBBEDIRE ALLA POLIZIA e ancora la V di VIRTÙ: SOTTOMISSIONE AL GOVERNO

 

BERTRAND RUSSEL filosofo, logico e matematico, è stato una delle figure più influenti del ventesimo secolo, oltre che un autorevole esponente del movimento pacifista. Ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1950.

 

 

SAHARA SCONOSCIUTO LASZLO E. ALMASY   -   ED. NUTRIMENTI   EURO 16,00

Se davvero ogni disciplina vive un’età eroica, quella delle avanguardie e dei precursori, “Sahara sconosciuto” può essere considerato l’Odissea dei viaggi nel deserto. Non a caso questo libro del 1939, qui tradotto per la prima volta in italiano, resta il più amato e il più citato dagli appassionati del Gran Mare di Sabbia. Al fascino delle prime, pionieristiche esplorazioni del Sahara, si aggiunge quello dell’autore, enigmatica figura che in letteratura e nel cinema ha ispirato (in modo assai controverso) Il Paziente Inglese. Iracconti di viaggio di Almasy, sulle tracce della leggendaria Zarzura, dell’Oasi di Cufra o delle pitture rupestri, con l’aereo e in auto, facendosi guidare solo dalla bussola e dalle stelle, sono la sua autentica biografia. L’unico modo di conoscerlo è dunque quello di immergersi con lui nell’avventuroso clima di una spedizione nel deserto degli anni Trenta.

 

LASZLO EDE ALMASY (1895-1951) il cinema ha dato le gradevoli fattezze e l’aura romantica di Ralph Fiennes, protagonista del “Paziente Inglese”. Ma chi era veramente il poliglotta conte ungherese, nato nel Burgenland austriaco e morto a Salisburgo dopo una vita che definire spericolata sarebbe poco? Collaudatore di auto, rappresentante commerciale della Steyr-Werke in Africa, aviatore, prima autodidatta del deserto, poi esploratore di fama europea, scoprì le pitture rupestri di Ayn Dua e parecchi altri siti preistorici tra Libia ed Egitto. Nel 1939 fu reclutato dall’Abwehr, il servizio segreto tedesco, e durante la guerra si guadagnò la croce di ferro a fianco di Erwin Rommel, trasportando le spie del Fuhrer oltre le linee inglesi.  Arrestato dai sovietici alla fine del conflitto, riuscì misteriosamente a tornare in Austria, dove morì per una vecchia infezione non curata. Sulla sua tomba è scritto: pilota, esploratore del Sahara e scopritore dell’oasi di Zarzura. Per i beduini fu sempre e solo Abu Ramla, il padre della sabbia.

 

 

OCEANI AD OGNI COSTO PASQUALE DE GREGORIO e ANDREA PALOMBI

ED. NUTRIMENTI    -      EURO 15,00

A sessant’anni, Pasquale De Gregorio è uno dei due soli italiani che sono riusciti a portare a termine 

la Vendèe Globe, la regata più massacrante e pericolosa che si disputi sugli oceani. Un giro del mondo in solitario senza scalo e senza assistenza lungo un percorso di venticinquemila miglia che corre in sostanza intorno all’Antartide, sotto i tre grandi capi continentali di Buona Speranza, Leeuwin e Horn. Questo libro non è solo la storia di una regata, ma il racconto della passione e della tenacia di un uomo che è riuscito a raggiungere il suo sogno più grande nonostante le incredibili avversità incontrate e i pochi mezzi a disposizione. A dimostrazione che la nostra vita è in definitivanelle nostre mani più di quanto spesso ci faccia comodo credere.

 

PASQUALE DE GREGORIO nasce a Rosciano (Pescara) il 30 aprile del 1941. Laureato in Giurisprudenza, è stato per quasi vent’anni avvocato della Banca d’Italia. Nel 1988 ha lasciato lavoro e carriera per dedicarsi completamente alla vela. Ha vinto numerose regate e stabilito record che in alcuni casi ancora resistono, come quello nel tratto Fiji-Vanuatu, in Pacifico. E’ arrivato terzo assoluto nell’Around the World Rally, un giro del mondo in equipaggio all’altezza dell’Equatore. Nel 2000 si è classificato quarto nella transatlantica Europe 1 New Man Star, il 16 aprile 2001 ha portato a termine la Vendée Globe. Questo libro è stato scritto insieme con Andrea Palombi, giornalista parlamentare e appassionato velista.

 

 

NON UCCIDERE . CONSIDERAZIONI POLITICHE - HERMANN HESSE - Ed.  MONDADORI   -  Euro  6, 20 - (prima edizione)

 

"Ciascuno di questi scritti vuole condurre il lettore non di fronte al teatro del mondo e alle sue questioni politiche, ma al cospetto del proprio io, della propria coscienza individuale". Queste parole di Hermann Hesse esprimono pienamente la sua posizione come uomo 'politico', una posizione che non è mai vacillata; in quasi nove decenni di vita non ha mai avuto bisogno nè di mutare ruolo nè di cambiare bandiera o rivedere le proprie convinzioni; il suo adattamento è stato un adattamento al proprio pensiero, alla propria coscienza. Oggi i giudizi di Hesse in materia di politica e società, le sue dichiarazioni riguardo a fatti di attualità, le sue riflessioni sul comunismo e sul socialismo, sulla Republica di Weimar, sul Terzo Reich e sull'antisemitismo, così come la sua concezione del ruolo dello scrittore in ambito politico, stupiscono e attraggono per la loro eccezionale chiaroveggenza e modernità.

 

 

LEGGENDE  E  FIABE   -   HERMANN HESSE   -   Ed. MONDADORI  -  Euro  8,40 - (prima edizione)

 

Ritrovate tra carte ingiallite, le leggende e fiabe di Hesse, furono raccolte e pubblicate nel 1935 nel "Fabulierbuch". Si tratta di leggende fiorite intorno ai Padri del deserto e agli eremiti della Tebaide, al medioevo francescano o quello cortese e cavalleresco, all'Italia rinascimentale e degli umanisti. Dall'ampiezza dell'orizzonte tematico e grafico hessiano non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono quelli della povertà, del miracolo, sempre tratti con garbo ispirato.

 

 

SUL FAR DEL GIORNO  WOLE SOYINCA   -   Ed. SPERLING&KUPFER - (ed. 2007)

 

Wole Soyinka, in questo romanzo di memorie, rivisita la sua tumultuosa vita di intellettuale impegnato e attivista politico, dai tempi dell’università in Inghilterra alle battaglie contro le dittature nigeriane. La narrazione passa da episodi di politica internazionale (nel 1991 è stato mediatore segreto tra Mandela e Buthelezi) ai ricordi sulle sue passeggiate per Venezia con W.H. Auden e Stephen Spender, dalla rievocazione della guerra psicologica inflittagli dal dittatore Abacha a aneddoti di teatro come quello della produzione parigina che lo ha ingaggiato incurante del fatto che non conoscesse il francese. Soyinka è l’amico leale che scrive parole elegiache per Femi Johnson, è il cacciatore che si lascia avvolgere dalla foresta tropicale; è l’uomo d’azione che insegue la verità e il drammaturgo che racconta la sua vita con il ritmo del teatro, il poeta che descrive i paesaggi dell’Africa in dettagli folgoranti e commenta i suoi contemporanei con intransigenza e acume. Il suo linguaggio denso di metafore assorbe e riplasma immagini attinte alla tradizione yoruba mescolate a quelle classiche della cultura europea.

L’AUTORE

Wole Soyinka, drammaturgo, poeta e scrittore eclettico, nel 1986 è stato il primo africano a vincere il premio Nobel per la letteratura. Nasce nel 1934, a Abeokuta,  viene arrestato. Dopo ventidue mesi le autorità lo liberano sotto la pressione dell’opinione pubblica internazionale. Lascia volontariamente il paese e attraversa una nuova fase di creatività. Il dittatore  Abacha lo condanna alla pena capitale. Alla caduta del regime Soyinka torna in Nigeria con un incarico alla Università di Ilfe. Oggi insegna letteratura negli Stati Uniti. 

 

 

HELLO AMERICA    -     RICCARDO ALBERTO   -    Ed. NUTRIMENTI   -   Euro 12,00 -         (ed.2007)

Quale occasione migliore di una traversata aerea dall’Europa all’America per pubblicizzare un atto di solidarietà? Siamo nell’Italia del dopoguerra, quando si incrociano destini di avventurieri dell’aria, mondo degli affari e della politica, uomini di Chiesa, progetti benefici, star di grido. In gioco c’è la costruzione di un centro di accoglienza per orfani da edificare con la raccolta di denaro. Il rischio è grande, la speranza di riuscire a compiere un’impresa unica, ardita, sul filo del rasoio, scuote gli animi, aiuta a metter mano al portafoglio, coinvolge protagonisti prese con contratti incerti, e soprattutto con l’ignoto.Un romanzo per raccontare la sfida incompiuta di Giovanni John Brondello e Camillo Barioglio, che nel 1949, partendo da Biella, tentarono la trasvolata oceanica a bordo del Santa Susanna, un Bonanza 35. I preparativi, la partenza, i guasti al motore, la lotta contro le tempeste, il pionierismo di gente capace di affrontare il fato con la determinazione di vincere, di arrivare, di sentirsi novelli Icaro. E poi gli intrighi e gli affari poco chiari legati all’impresa aerea, dai quali emerge un esemplare ritratto dell’Italia dell’epoca e della sua classe dirigente. Riccardo Alberto, giornalista, è corrispondente da Biella per Rai 3 Piemonte. È stato direttore del giornale locale il Biellese.

 

 

L’ULTIMO ORIZZONTE.  ALLA SCOPERTA DEL TIBET SCONOSCIUTO - MICHEL PEISSEL   -    Ed. NUTRIMENTI    -    Euro 16,00   -  (ed.2007)  - Traduzione Gaia Panfili

 

Sull’immenso altopiano tibetano, a cinquemila metri di altitudine, si apre un mondo di bellezza e libertà. Un universo che resiste inviolato dalla notte dei tempi, patria di oltre duecentocinquantamila animali, dal rarissimo e pericoloso grizzly tibetano agli ultimi grandi branchi di yak selvatici. Un nuovo Eden, ultima terra vergine del pianeta assieme all’Antartide. Esploratore nell’anima, da quarant’anni Michel Peissel percorre in lungo e in largo il Tibet alla ricerca di regni sconosciuti. Ma per la spedizione raccontata in questo libro ha osato ancora di più: tentare la traversata totale, duemilacinquecento chilometri, del Changtang nord-occidentale, una regione in parte ancora inesplorata. L’ultimo orizzonte è l’emozionante racconto di questa avventura. Attraverso una narrazione appassionata e spettacolari fotografie, Peissel trascina il lettore dentro le meraviglie della natura, raccontando i paesaggi sublimi, le emozioni, ma anche la rude vita di campo fianco a fianco con i compagni di spedizione. Viaggiatore, etnologo, scrittore, Michel Peissel è uno degli ultimi veri esploratori del nostro tempo e uno dei massimi conoscitori del Tibet. Nel corso delle sue numerose spedizioni, ha scoperto le sorgenti del fiume Mekong ed è stato il primo viaggiatore occidentale a percorrere i  piccoli regni tibetani di Mustang e Zanskar.

 

 

SULLE TRACCE DEL SERPENTE  - JANINE POMMY VEGA    -    Ed. NUTRIMENTI                     Euro 16,00 - Traduzione di Elvira Grassi    -    (ed.2007)

 

Pubblicato nel 1997 dalla City Lights Books di Lawrence Ferlinghetti, Sulle tracce del serpente, l’autobiografia della poetessa americana Janine Pommy Vega, è a tutti gli effetti la versione al femminile dell’emblema del movimento beat, Sulla strada di Jack Kerouac. L’autrice ripercorre gli anni dall’adolescenza alla maturità vissuti tra letteratura, viaggi, amore, sesso occasionale, droghe e filosofie orientali, e conduce il lettore lungo le tappe di un itinerario che parte da lontano, quando a soli sedici anni lascia la famiglia e si trasferisce a New York. Qui incontra e sposa il pittore Fernando Vega, con il quale vive tra Israele, Parigi e Ibiza conducendo un’esistenza sregolata. Dopo la morte improvvisa del marito, stroncato dalla droga, Janine si rimette in viaggio, dapprima in Europa, verso i luoghi legati al culto della Grande Madre, poi in Amazzonia, in Perù e in Nepal. Con uno stile immediato, vicino al ritmo e alla musicalità della poesia, Pommy Vega ricostruisce le sensazioni, gli ambienti, gli incontri, gli eccessi in un’opera in cui viaggio e letteratura si fondono in un unico respiro.

Nata nel 1942 a Union City, New Jersey, Janine Pommy Vega è una delle principali figure femminili della Beat Generation. Vive tra le montagne Catskill ed è impegnata nella promozione della letteratura nelle prigioni. Le sue letture e le frequentazioni di scrittori beat, il travolgente e tragico amore per Fernando Vega confluiscono nei suoi numerosi scritti di viaggio e nelle sue raccolte di poesie, Poems to Fernando e The Green Piano.

 

 

COCAINA. PER UN’ANTROPOLOGIA DELLA POLVERE BIANCA  -  MICHAEL TAUSSIG             Ed. MONDADORI (2007)   -   Euro 12,00

 

Attraverso la costruzione di una sorta di museo della cocaina, l'autore fornisce un osservatorio privilegiato per comprendere le vite dei minatori afro-colombiani gettati nel pericoloso mondo della produzione di cocaina nelle foreste pluviali della costa pacifica colombiana. Sebbene prenda spunto dal famoso museo dell'oro al Banco de la Repùblica colombiano, questo è soprattutto una parodia che mira a smascherare il fallimento del museo nel valorizzare gli schiavi africani che hanno estratto ricchezza per quasi quattrocento anni. Un libro che ripercorre la storia della cocaina partendo dai contadini colombiani fino ai cucchiaini d'argento dei finanzieri di Wall Street.

 

 

IL PAVONE E I GENERALI.  BIRMANIA: STORIE DA UN PAESE IN GABBIA.

CECILIA BRIGHI   -   Ed. BALDINI CASTOLDI (2006)  -  Euro 16,50

Prefazione S. Pezzotta e W. Veltroni

 

Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati... In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che schiaccia il popolo con il lavoro forzato, con violenze, stupri e deportazioni. Un regime dittatoriale che, da oltre dieci anni, tiene agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta. Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all'estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell'opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell'autrice con alcuni di loro, "Il pavone e i generali" ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania, dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi ancora oggi chiudono gli occhi. E' la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che, per uno scherzo amaro del destino, sono stati costretti a trasformare la loro vita, ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti della resistenza democratica e dell'opposizione al regime dei cosiddetti "macellai di Rangoon".

 

 

LA CARITA’ INTELLETTUALE   - PERCORSI CULTURALI PER UN NUOVO UMANESIMO

A CURA DI LORENZO LEUZZI  -  LIBRERIA EDITRICE VATICANA 2007 - Euro 20,00

 

Il progetto di “allargare gli orizzonti della razionalità” non può essere relegato ad alcuni strati della comunità cristiana e della società, ma deve diventare programma di ricerca e di elaborazione, per far scoprire e far crescere la capacità costruttrice delle nuove generazioni. L'Università rappresenta il luogo per eccellenza dove questa nuova sfida viene accolta per elaborare linee di progettualità e formare uomini e donne capaci di aiutare  la Chiesa e la società a costruirsi secondo parametri e obiettivi che rendono l’uomo autentico protagonista della storia. ’ nell’università che la carità intellettuale si manifesta nella sua pienezza di forza animatrice e plasmatrice della elaborazione culturale. Senza di essa le attese della società possono orientarsi verso forme che rendono l’uomo storicamente “usurato” e privo di quella dimensione spirituale che lo rende “signore del cosmo”. E’ la grande responsabilità che incombe sull’istituzione universitaria! 

 

GLIFO    -    Di PERCIVAL  EVERETT    -     ED. NUTRIMENTI 2007  -   Traduzione  Marco Rossari

 

Ralph è un piccolo bambino prodigio con il quoziente intellettivo pari a 475.

Sebbene non abbia nemmeno un anno, Ralph è muto per scelta e trascorre il tempo nella culla a leggere complessi trattati filosofici, a divorare libri di narrativa che gli passa furtivamente la mamma, “tutto Swift, tutto Sterne, Uomo invisibile, Baldwin, Joyce, Balzac, Auden”, a scrivere poesie ultrasofisticate e racconti niente male. Ma nonostante questo non si considera un genio, anche perché non è ancora in grado di guidare. Una volta trapelata la notizia, sono in molti a voler trarre vantaggio dalle sue doti prodigiose in un susseguirsi di colpi di scena e di rapimenti. Un’odissea in cui Ralph, a cui manca molto la sua mamma, riflette su teorie filosofiche e linguistiche e giunge a una sorprendente conclusione a cui solo un bambino può arrivare. Il primato dell’amore sull’intelletto. L’AUTORE  - Percival Everett, docente di inglese alla University of Southern California, diviso tra Wittgenstein e la falegnameria, tra la scrittura di alcuni dei più bei romanzi americani dell’ultimo decennio e l’allevamento dei cavalli nel ranch in cui vive, è fra i più talentuosi scrittori ed eccentrici personaggi delle lettere statunitensi. Autore di quindici romanzi oltre che di numerosi racconti e poesie, ha conseguito alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali.

 

 

THE NEW EARTH FROM ABOVE: 365 DAYS    

AERIAL  PHOTOGRAPHY, HUMAN GEOGRAPHY   -   YANN ARTHUS-BERTRANDS

Introduction ANTHONY ROBERTS - ED. HNA BOOKS USA2007 - HARDBACK  -  Euro 29,00              

The powerful aerial photographs in this great collection, completely revised and updated.

"The New Earth from Above: 365 Days" has all-new photographs and text, including twelve essays on conservation and other global environmental issues by noted experts and activists. Yann Arthus-Bertrands powerful aerial photographs reveal the incidental beauty of the Earth and its inhabitants, while the authoritative text explores current issues of sustainable development affecting the world such as global warming, poverty, and biodiversity among them. The images offer a breathtaking vision of out diverse planet.

 

 

LIU JIN   -     ED. TIMEZONE 8 USA 2007  PAPERBACK    -    Euro 50,00

Introduction CHEN WEIGING

 

This comprehensive new monograph on the emerging Chinese Conceptualist, Liu Jin, features work from 1995 to the present. Most of the work touches, in some way or another, on human cruelty, especially when interfacing with youth culture from the 1970s and onward. There are strangely touching naturalistic studies of young men and women in their own environments, doctored official documents, staged exercises in cross-dressing, graphic nude bondage photographs, and, most compelling of all, restaged photographs of our culture's most classic and brutal photojournalistic moments, particularly from the Vietnam "conflict." The book closes out with the Liu Jin's most recent work, haunting photographs of partially clothed, and sometimes bleeding, "angels" in degraded landscape settings, and performance pieces in which the artist challenges consumer culture in sometimes humiliating, sometimes hilarious settings.

 

 

XU YONG   -   BACKDROPS AND BACKDROPS               

ED.TIMEZONE 8  USA 2007   -   EDIZIONE PAPERBACK   -   Euro 30,00 - Introduction HE HAO

 

The work that first brought the contemporary Chinese photographer Xu Yong to the attention of the international art world was 101 Hutong Portraits, a book-length collection of traditional  Beijing street scenes. In Backdrop, Xu Yong collects two bodies of "souvenir" photographs--one taken in Tiananmen Square and the other in front of  Shanghai 's super-modern  Oriental Pearl Tower . Because of the way that Xu Yong lights and frames his photographs, at first glance one can hardly tell if the cultural landmark in the background of each picture is an actual architectural monument or a backdrop screen from a commercial photography studio. Indeed the settings are real. And the people that this rising star captures--including children, teenagers, young sweethearts, married couples, mothers and sons, middle-aged tourists, multi-generational families and groups--offer riveting psychological and sociological studies of modern Chinese culture. Often enigmatic, they have a rare, magnetic pull that keeps you looking.

 

 

AMORE, RABBIA, FOLLIA    -      DI MARIE VIEUX CHAUVET   -  ED. BOMPIANI    -   Euro 18,00

 

Amore. Tre sorelle, Claire, Félicia, Annette travolte dalla passione per un medesimo uomo: Jean Luze. Intorno a loro il regime nascente del sadico Calédu, militare e torturatore. Quando Jean Luze si decide per Felicia, tutto vacilla. E mentre Annette sfiora il suicidio, incapace di trovare una ragione nella perdita dell’amato, Claire trasforma il suo rancore in passione civile, uccidendo il feroce Calédu.

Rabbia. La famiglia Normil, appartenente alla piccola aristocrazia terriera, deve subire le scorribande dei militari rivoltosi che hanno preso il potere. Mentre la figlia modello, anima bella della famiglia, è costretta a prostituirsi in cambio di un minimo di salvaguardia, i suoi due fratelli tentano una violenta resistenza al dittatore. Follia. René vive in un suo mondo di allucinazioni, fomentate dagli insegnamenti vudù della madre e dall’alcol; dai suoi compaesani è considerato pazzo, ma in realtà ha un animo lirico: è un poeta, innamorato della ricca e irraggiungibile Cécile. Mentre intorno a lui si scatenano le violenze della neonata dittatura, René si chiude in casa con due amici, André e suo fratello Jacques, a bere e a rievocare il passato. Ma la dittatura non sopporta eccezioni, e processa sommariamente i tre bohémien non allineati al regime, per aver recitato i versi di un poeta haitiano che sembrano alludere alla rivoluzione.  

Marie Vieux-Chauvet nasce ad Haiti nel 1916, figlia di un politico di rilievo e di una donna ebrea; si laurea e si sposa con un medico prima, poi con l’agente di viaggio Pierre Chauvet. Si interessa sin da subito ai problemi della democrazia, dell’uguaglianza e della giustizia. Inizia a pubblicare i suoi primi romanzi e apre la sua casa agli illuminati di Haiti, dando vita a un circolo letterario. L’età dell’oro si interrompe bruscamente con l’instaurarsi del regime militare di François Duvalier. Marie, profondamente scossa per le leggi marziali imposte alla società haitiana, inizia a scrivere Amore, rabbia, follia. Invia il manoscritto a Simone de Beauvoir che lo fa pubblicare immediatamente da Gallimard. Siamo nel 1968. Tuttavia, la famiglia Chauvet e la dittatura, per paura di ritorsioni, fanno ritirare tutte le copie dalle librerie. Il libro circolerà per anni in edizioni clandestine, tra l’altro carissime. Avrà un’altra edizione qualche anno dopo, clandestina anch’essa, vendendo migliaia di copie. Ha scritto molti romanzi, tra cui Fille d’Haïti (1954, Grasset e Fasquelle), La danse sur le volcan (1957, Plon; ripubblicato nel 2004 da Emina Soleil), Les rapaces (1986, Deschamps). Oltre ai romanzi, ha scritto anche due opere teatrali. Ha vinto nel 1954 il Prix de l’Alliance Française, per Fille d’Haïti, nel 1960 il Prix France-Antilles per Fonds des Nègres e nel 1986 il Prix Deschamps (postumo), per Amour, colère et folie.

 

 

L’ATOMICA  DEGLI  AYATOLLAH  - il ruolo strategico dell’Iran, la crisi con gli USA, tutti i rischi di una nuova guerra preventiva

ED. NUTRIMENTI   -    euro 12,50

 

Il regime degli ayatollah ha rimosso i sigilli internazionali ai suoi impianti nucleari che potrebbero consentirgli di produrre la bomba atomica. I paesi sunniti limitrofi, Arabia Saudita e Giordania, seguono con apprensione la grande espansione sciita. George Bush si è già detto pronto a qualsiasi opzione per difendere gli interessi americani nell’area. Ma quali sbocchi può avere un conflitto contro Teheran? Scritto dal doppio angolo visuale di un cristiano e di un musulmano, questo libro vuole essere uno strumento utile per orientarsi nel dedalo dello scenario mediorientale. Attraverso una ricca documentazione, L’atomica degli ayatollah analizza l’area di crisi più scottante della geopolitica mondiale alla ricerca di quelle possibilità di dialogo tra culture, religioni e nazioni, indispensabili per evitare un continuo dilagare di conflitti. Vincenzo Maddaloni, giornalista, nel 1978- 79 ha raccontato da Teheran la caduta dello scià e la presa del potere da parte di Khomeini. Dall’Iran ha firmato successivamente numerose corrispondenze. È stato inviato da Varsavia e da Mosca, poi capo della redazione romana di Famiglia Cristiana. È tra i membri fondatori del World Political Forum, presieduto da Mikhail Gorbacev. Amir Modini è nato in Iran. Ha compiuto studi islamici presso l’Istituto al-Farabi di Palermo e alla Sapienza di Roma. Dagli anni Novanta si divide tra Iran, Stati Uniti e Italia. È autore di numerose pubblicazioni sulla cultura e sui problemi mediorientali, diffuse in Europa, negli Stati Uniti e in Medio Oriente.

 

 

I RACCONTI DEL BOIA – Storie di vita dal braccio della morte di FRANCESCO GRAZIANI  -  

ED. NUTRIMENTI  -  euro 14,00

 

Mentre gli prendevano il braccio per l’iniezione letale, Kenneth Boyd ha detto che non gliene fregava proprio niente di essere ricordato come il millesimo della serie. Non l’hanno strappato alla morte. Ma all’anonimato sì. I monumenti però non riportano in vita nessuno. Figuriamoci la statistica. Mille. Sono più di mille i detenuti messi a morte negli Stati Uniti da quando nel 1976  la Corte Suprema ha consentito il ritorno della pena capitale. Bianchi e neri. Uomini e donne. Vecchi e minorenni. Tra loro c’è di tutto. Chi ha ucciso per il gusto di farlo. Chi per rabbia. Chi per un amore. Chi per follia. Ma anche chi forse non ha ucciso. E chi sicuramente non lo ha fatto. Queste sono le storie vere di quattro di loro. Quattro storie esemplari: un sognatore che davanti al boia sposa la donna di un altro, un analfabeta che firma una confessione, una bisnonna killer, un medico che guarisce un detenuto troppo malato per l’esecuzione. E contemporaneamente sono le storie di coloro che si sono schierati dalla parte del torto per aiutarli. Un viaggio nel braccio della morte. Il racconto disincantato e ironico, a volte tagliente, a volte commovente, di quattro storie vere in ogni dettaglio. Storie in cui domina un paradosso più grande degli altri: quello di una giustizia che uccide.

Francesco Graziani, giornalista, lavora per il Giornale Radio Rai.

 

 www.nutrimenti.net

 

MADRE PICCOLA  -  dI C. ALI FARAHED. SPERLING&KUPFEReuro 16,00 

 

Allo scoppio della guerra civile somala, le cugine Barni e Domenica sono costrette a separarsi. Barni trova a Roma un faticoso equilibrio grazie al lavoro di ostetrica. Domenica, invece, sradicata e trapiantata in un nuovo contesto, inizia un peregrinare senza meta e solo dopo un decennio di vagabondaggio sente il desiderio di raggiungere l’amata cugina, proprio mentre è in attesa di un figlio. Barni, soprannominata la «madre piccola», le starà accanto mentre affronta questo delicato momento. Sarà proprio la nascita del figlio e il ruolo della maternità come motore unico di sopravvivenza della specie a far ritrovare ai personaggi, quelle radici preziose che sembravano spezzate per sempre. Un libro in cui si assapora tutta l’amarezza della diaspora somala, generata da una lunghissima guerra che riempie tristemente ancora oggi le pagine dei giornali.

Una storia che sottolinea la forza vivificatrice delle donne, capaci di mantenere un elemento di stabilità/fertilità legato al ruolo cardine della maternità. Ma anche la storia di un esilio sofferto che non ha smesso di alimentare nei cuori degli intellettuali e delle famiglie somale disperse nel mondo la nostalgia di una patria negata.

 

 

MICHELLE BACHELET - LA PRIMAVERA DEL CILE      

di LEONARDO MARTINELLI   -   ED. SPERLING&KUPFER - euro 16,50

 

A un anno dal suo insediamento, un’intensa e appassionata biografia (con un’intervista esclusiva rilasciata nel gennaio 2007) di Michelle Bachelet, prima donna eletta presidente del Cile. Michelle Bachelet nasce a Santiago nel  1951. A seguito del golpe dell’11 settembre 1973, il padre, sospettato di simpatie per l’ex presidente, viene imprigionato e morirà in carcere. La famiglia finirà in prigione e in seguito, vivrà in esilio, prima in Australia e poi nella Germania dell’Est.  La Bachelet torna in Cile nel ’79, si laurea in medicina e inizia a lavorare in ospedale, mantenendo sempre l’impegno politico nelle fila dei socialisti. Dal dicembre 2005 è presidente di un paese contraddittorio, sospeso fra il sottosviluppo e il boom economico, dove la disuguaglianza sociale è grandissima. È un personaggio atipico e di grande coerenza intellettuale. Attivista militante, non è mai stata un politico di professione. In un paese maschilista e cattolico,  la Bachelet , ha avuto tre figli da due uomini diversi. È una riformista, ma non teme le scelte radicali. Piace molto alla gente, anche se i grandi poteri economici le sono contro. Vuole dimostrare che “un altro mondo è possibile”.

Leonardo Martinelli, quarantenne, è giornalista professionista. È stato corrispondente de Il Sole 24 Ore prima da Bruxelles, poi da Tokyo e ora dal

Sudamerica, su temi di economia, politica, società.

 

LETTERE DALLA MIA BIRMANIA    

di AUNG SAN SUU KYI   -  ED. SPERLING&KUPFER   -   euro 16,50

 

Questo libro è una raccolta degli scritti più significativi della birmana Aung San Suu Kyi,

premio Nobel e attivista per i diritti umani. L’autrice esamina la sua terra attraverso il popolo, mettendo una tale passione nei suoi discorsi che non di rado si è portati a rileggere interi passi. Un grido di denuncia delle condizioni di vita dei carcerati e della privazione alle classi povere dei diritti fondamentali quali l’istruzione e l’assistenza sanitaria. Ma anche racconti della sua infanzia, del passato della propria famiglia, o del proprio presente ‘casalingo’, e brevi dissertazioni sull’usanza nazionale di bere tè o sulle incredibili abitudini alimentari dei personaggi dei gialli che adora leggere, con una dedica tutta particolare al suo preferito, Nero Wolfe. Ci sono parole per rievocare stagioni, odori, profumi, ma anche per elogiare soldati, attori, accademici e chiunque abbia rischiato la propria vita per supportare la democrazia e per discutere delle ripercussioni che le scelte politiche hanno sulle vite della gente comune.

 

Nata nel  1945 in Birmania, Aung San Suu Kyi si impone sulla scena politica del suo paese, il Myanmar, l’ex Birmania oppresso da una pesante dittatura militare, come leader del movimento non-violento, meritando i premi Rafto, Sakharov e, nel 1991, il Nobel per la pace. Malgrado le pressioni internazionali per la sua liberazione, si trova tuttora agli arresti domiciliari. Sperling & Kupfer ha pubblicato la sua autobiografia Liberi dalla paura. Aung San Suu Kyi continua a battersi, per la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la non-violenza. I suoi modelli di riferimento sono sempre stati Gandhi e il proprio padre. Dal primo ha appreso la dottrina della non-violenza; dal secondo l’umiltà e l’impegno per il proprio popolo. Aung San Suu Kyi si presenta come un chiaro modello e come simbolo della speranza e di una forza più grande del potere armato.

 

  WWW.SPERLING.IT

 

 

NOSTALGIA DELL’ALTRO -  LA SPIRITUALITA’ DI GIORGIO LA PIRA.               

 A CURA DI V. POSSENTI  -  ED. MARIETTI   -   euro 15,00

 

Ha La Pira qualcosa da comunicare al XXI secolo o è personalità consegnata al passato? Vi è in lui la ricerca di punti saldi che orientino il cammino storico, per evitare che l'umanità appaia una "nave senza nocchiero in gran tempesta". Grande globalizzatore, pensò il compito delle nazioni e dei popoli, la nuova presenza della religione nelle relazioni mondiali, il valore della nonviolenza in un mondo dominato dalla corsa agli armamenti e dall'equilibrio del terrore, e propenso a credere più alla forza che alla ricerca di intese. Facendo perno sulla spiritualità di La Pira, i contributi restituiscono il suo profilo interiore, quel centro da cui partiva e dove ritornava nel dialogo con Dio e la storia.

 

 

LA PORTA STRETTA DELLA CONOSCENZA. SENSI, RAGIONE E FEDE.  

DI  RAIMON PANIKKAR  -  ED. RIZZOLI   -  euro 15,50

 

Negli ultimi quattro secoli, e in particolare in quest'ultimo, la cultura occidentale ha invaso lentamente, e non sempre in modo pacifico, l'ambito delle altre culture del pianeta, elevando la scienza e la tecnologia al rango di criteri ultimi di verità. Tutto ciò che non è misurabile secondo i parametri della scienza é stato relegato ai margini o addirittura negato. Ma in questo modo l'uomo si preclude la comprensione di una parte importante della realtà, forse addirittura della sua essenza. Nessuna conoscenza particolare, infatti, é indipendente da una visione più o meno esplicita della totalità, e la conoscenza di questo "tutto" non si ottiene con la somma delle conoscenze particolari. Vi si penetra solo per la porta della saggezza, che ci apre all'ideale dell'umanità fin dall'avvento dell' "homo sapiens". Questa porta ha tre chiavi: con i 'sensi' si "tocca" un aspetto del reale, con la 'ragione' si scopre ciò che ci circonda, con la 'fede' si é consapevoli che vi é qualcosa di più. Solo integrando queste tre dimensioni é possibile conoscere il rapporto continuo e ininterrotto di armonia fra uomo, mondo e infinito. Tuttavia la porta della conoscenza é stretta, perché richiede una purezza di cuore non facile da raggiungere: é l'esperienza piena della Vita, l'esperienza mistica, che é un dono offerto a tutti. Muovendo dall'annoso conflitto tra scienza e fede, Raimon Panikkar ci esorta a liberarci da ogni dogmatismo tanto della ragione quanto della fede, così che il metodo scientifico e le tradizioni religiose diano vita a una nuova simbiosi del pensiero, nella consapevolezza che nessuna singola cultura, religione o tradizione può arrogarsi il diritto di rappresentare l'intera gamma dell'esperienza umana. E gettando uno sguardo alle drammatiche sfide del nuovo millennio, invoca la necessità di un dialogo interculturale che consenta una pacifica coesistenza tra civiltà. "La porta della conoscenza" ci ricorda il grande filosofo "é stretta, non sbarrata, ma la dobbiamo aprire tutti insieme."

 

LA SALVEZZA DEGLI ALTRI. SOTERIOLOGIA E RELIGIONI.

A CURA DI MAURIZIO GRONCHI   -  ED.SAN PAOLO   -  euro 16,00

 

Due domande principali guidano la ricerca messa a tema dal XIV Corso di aggiornamento per docenti di teologia dogmatica dell'Associazione Teologica Italiana: come viene intesa la salvezza da parte delle diverse tradizioni religiose? Sono solo i cristiani a porsi il problema della salvezza degli altri? A questi interrogativi si collega un primo gruppo di questioni. Questa attenzione è motivata soltanto dalla spinta missionaria, che vive della preoccupazione che gli altri, anziché salvarsi, si perdano per l'eternità? Se una simile attenzione agli altri non fosse dovuta essenzialmente a questa preoccupazione, radicata nel mandato evangelico, che cosa potrebbe significare pensare alla salvezza degli altri? La considerazione del fatto che Dio solo conosce le vie per salvare tutti gli uomini ha come unico esito il silenzio apofatico, o la rinuncia all'annuncio della propria fede, in rispetto dell'azione misteriosa e universale di Dio? Inoltre, la domanda sulla salvezza degli altri può avere un senso nel dialogo tra le religioni, oppure rimane, se c'è, domanda essenzialmente interna ad ogni autocomprensione religiosa, che si risolverebbe solo nell'istanza evangelizzatrice o proselitistica? Un secondo gruppo di questioni, poi, riguarda il rapporto tra fede e salvezza. Se per la salvezza è decisiva la fede (in Dio? In Gesù Cristo? Nello Spirito?), che valore ha la carità, indicata da Gesù stesso come criterio del giudizio finale (Cf Mt 25,31-46)? Dunque, quale rapporto tra fede e amore, in ordine alla salvezza? Inoltre, al di là delle appartenenze religiose, quali possibilità di salvezza per coloro che non hanno alcuna fede religiosa? Esiste una 'fede dei non credenti', se il 'votum implicitum' è il modo di dire l'apertura a Dio nella ricerca della verità, secondo la retta coscienza? L'articolazione dei contributi tenta di seguire, con una certa flessibilità, un criterio storico-teologico. Ad una prima ricognizione del tema della 'salus infidelium', classico nel pensiero cristiano, segue la svolta del Vaticano II, con i successivi sviluppi magisteriali e le recenti prospettive della teologia delle religioni. In ascolto delle comprensioni soteriologiche di altre tradizioni religiose, si configurano i contributi ebraistico, islamologico ed induista, per affacciarsi, ultimamente, sul panorama dei nuovi orientamenti conflittuali e del 'New Age'. Questi contributi gettano uno sguardo onesto e pertinente sulle prospettive più significative di quelle tradizioni, offrendoci un orizzonte aperto alla loro autocomprensione e al dialogo sulla questione soteriologica.

 

L’EBRAISMO NELLA VITA QUOTIDIANA  

Di ERNEST GUGENHEIM   

Ed. LA GIUNTINA   -   Prefazione di Elio Toaff

 

«Le difficoltà che una persona estranea al mondo ebraico trova nel penetrare a pieno l’Ebraismo ed a comprenderne tutte le forme di espressione è da collegare soprattutto alla varietà ed alla molteplicità dei suoi aspetti. L’affermazione secondo cui l’Ebraismo equivale ad uno stile o ad un sistema di vita si riferisce giustamente al valore pragmatico della dottrina ebraica che permea ed investe ogni aspetto della vita sia dell’individuo che della società. Questa asserzione evidenzia la complessità dell’Ebraismo che è altrettanto vario come la vita nei suoi tanti aspetti.

Ripercorrere i vari modi di espressione dell’Ebraismo, modi che ritrovano la loro fonte nella Torà, la Parola divina, così come avviene nell’opera di Ernest Gugenheim, significa al tempo stesso individuare i motivi fondamentali da cui l’ebreo di ogni epoca e condizione ha ricavato il sostegno spirituale e lo stimolo per la propria religiosità».

(dalla Prefazione di Elio Toaff)

 

 

 

L’AMORE FA VEDERE

Rivelazione e conoscenza nella filosofia della religione di Max Scheler

Di GIUSEPPINA DE SIMONE  -  Ed. SAN PAOLO   -  euro 12,00

 

Il volume propone una rilettura della filosofia della religione di Max Scheler, assumendo come prospettiva di analisi il nesso rivelazione-conoscenza, nelle sue implicazioni filosofiche e teologiche.

Nell’attuale dibattito culturale stanno riemergendo prepotentemente istanze di dialogo tra filosofia e teologia, sia dal punto di vista della filosofia che ha bisogno di essere aiutata a ripensare la propria identità, sia dal punto di vista della teologia che avverte la necessità di un dialogo sempre più vivo con i saperi. All’interno di questo confronto il tema delle radici emozionali del sapere e del rapporto rivelazione-conoscenza, significativamente sviluppato nella filosofia scheleriana, appare centrale poiché il riconoscimento ad opera della filosofia di un sapere della fede e della sua logica di senso non solo spezza l’astratta contrapposizione di fede e ragione, ma contribuisce a ritrovare una più piena consapevolezza dei percorsi del pensiero della conoscenza dell’essere e del vero. Ricondotto alle sue radici ultime a partire dal suo dinamico farsi, il sapere, ogni sapere, si scopre innestato nel movimento rivelativo di un essere che è amore e che si offre ad uno sguardo capace di riconoscerlo perché esso stesso orientato dall’amore. L’amore fa vedere, amore e conoscenza vanno di pari passo, così come rivelazione e conoscenza si intrecciano costantemente e appaiono strettamente connessi nel vissuto religioso e nella dinamica che origina e struttura a livello profondo il sapere umano.

 

 

                                          

SAN BENEDETTO E L’ITALIA DEL SUO TEMPO

DI LUIGI SALVATORELLI    -    ED. LATERZA 2007      

 

All'inizio di uno dei periodi più bui della storia d'Italia , quel secolo VI in cui il Paese era una provincia del Basso Impero, tormentato dalla guerra goto-bizantina, Benedetto da Norcia rappresenta un principio di vita nuova. L'autore della Regola, gran codice della vita monastica occidentale, fugge le città corrotte e decrepite, rinuncia alle dignità clericali, lascia ad altri il ministero sacerdotale e, intorno al 529, fonda il monastero di Montecassino. Benedetto trasforma il monastero in un centro operoso e vitale che diverrà propulsore della rinnovata spiritualità occidentale.  

 

 

 

CINQUE MINUTI CON DIO         

PIERRE ABBE’

ED.PIEMME 2006

 

Si è spento a 94 anni una della grandi figure profetiche del nostro tempo, Abbé Pierre, un maestro di spiritualità e carità. Ha dedicato tutta la propria vita ai più deboli, ha fondato Emmaus, una rete di comunità estesa in cinque continenti, è stato confidente dei sommi pontefici e ha parlato con i potenti della terra. Con spirito assolutamente libero, con grande serenità, l'Abbé Pierre si interroga sui misteri delle fede e sul peccato, confida le sue convinzioni e i suoi dilemmi. La sua è la religiosità di un uomo che continua a riconoscersi nel cammino incerto e difficile dei propri simili, che si nutre anche di dubbi e che dunque parla al cuore di tutti.

 

 

                                         

PERICLE. L’INVENTORE DELLA DEMOCRAZIA    

DI CLAUDE MOSSE’    -      ED.LATERZA 2006

 

“Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi di altri popoli: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché nell'amministrare si qualifica non rispetto ai pochi, ma alla maggioranza." Sono pochi gli uomini che hanno dato il proprio nome a un momento della Storia. Pericle, gigantesca figura consegnata da Plutarco ai posteri come inventore della democrazia ateniese il modello di governo che avrebbe plasmato il mondo occidentale -, è tra questi.   

 

 

 

ESPORTARE LA LIBERTA’. IL MITO CHE HA FALLITO

DI  LUCIANO CANFORA       ED. MONDADORI 2007

 

"L'idea più stravagante che possa nascere nella testa di un uomo politico" disse Robespierre "è quella di credere che sia sufficiente per un popolo entrare a mano armata nel territorio di un popolo straniero per fargli adottare le sue leggi e la sua costituzione. Nessuno ama i missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e la prudenza è quello di respingerli come nemici." Da sempre i governi e gli stati coprono con altisonanti dichiarazioni i motivi spesso cinici che stanno alla base delle guerre da loro scatenate. Secondo Luciano Canfora, il proposito americano di esportare la libertà in Iraq è solo l'ultimo esempio di questo oliatissimo meccanismo propagandistico.

PALESTINA, LA STORIA INCOMPIUTA. LA TRAGEDIA ARABO-ISRAELIANA .

DI SHLOMO BEN AMI    -     ED. CORBACCIO 2007

 

L'autore di questo libro fu ministro degli Esteri di Israele durante i negoziati di Camp David, promossi dal presidente americano Clinton per la soluzione della questione palestinese. Ma non crede che il fallimento di quel tentativo debba essere attribuito esclusivamente alla imprevidenza e all'estremismo di Yasser Arafat. Clinton, scrive Shlomo Ben-Ami, "non fu capace di sensibilizzare i governi arabi [...] e non costruì solide ed efficaci fondamenta internazionali per sostenere e legittimare a livello globale il suo accordo di pace". Basterebbe questa osservazione per dimostrare che Ben-Ami non è oggi il portavoce e l'avvocato difensore della linea politica perseguita dal governo del suo Paese.   

 

LA TENTAZIONE DELL’OCCIDENTE. INDIA, PAKISTAN E DINTORNI: COME ESSERE MODERNI

DI PANKAJ MISHRA    -  ED. GUANDA 2007

 

Le stelle di Bollywood e le vette dell'Himalaya, il laicismo di Nehru e il nazionalismo indù, la jihad pachistana e l'Afghanistan dei talebani: "La tentazione dell'Occidente" è il diario di un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso le contraddizioni del subcontinente indiano, un'analisi lucida del ruolo dell'Islam in regioni sempre in bilico tra tolleranza e integralismo, un racconto vivido della crisi del Kashmir e della resistenza tibetana alla pressione cinese. Pankaj Mishra spazza via i cliché più scontati sull'Oriente e il suo fascino e ci accompagna alla scoperta di un mondo in drammatico fermento. 

 

 

 

BIBLIOTECA ITALO-EBRAICA - Bibliografia per la storia degli ebrei in Italia  1996-2005        

A cura di  Shlomo Simonsohn e Manuela M. Consonni               

ED. LA GIUNTINA

 

Shlomo Simonsohn, professore emerito di storia ebraica dell’Università di Tel Aviv e direttore del progetto Italia Iudaica presso il Diaspora Research Institute. Già rettore dell’Università e autore di libri e articoli sulla storia degli ebrei in Italia, la Santa Sede ecc.

Manuela M. Consonni è Mandel Fellow a Scholion-Interdisciplinary Research Center in Jewish Studies  presso l’Università Ebraica e insegna all’Istituto di Storia Ebraica Contemporanea e al Dipartimento di Studi Ebraici della stessa Università. È autrice di articoli sulla storia degli ebrei in Italia, sull’antisemitismo, sul rapporto tra identità ebraica e identità nazionale in Italia, Francia e Germania. Di prossima pubblicazione per  la Magnes Press dell’Università Ebraica di Gerusalemme il libro La guerra delle memoria: deportazione e sterminio in Italia, 1945-1985 (in ebraico).

Strumento essenziale per lo studioso e lo studente, nonché per la sala consultazione di tutte le biblioteche a cominciare da quelle universitarie.

La presente bibliografia “Biblioteca Italo-Ebraica”, dopo le edizioni per gli anni 1964-1973, 1974-1985 e 1986-1995 a cura del Diaspora Research Institute presso l’Università di Tel Aviv, contiene l’elenco delle pubblicazioni sull’argomento relative agli anni 1996-2005. Esse riguardano gli studi sull’attività culturale, sociale ed economica degli ebrei italiani, nonché gli studi sulle istituzioni comunitarie, sulle confraternite, sulle scuole e così via. Vengono anche riportati gli studi sui rapporti con la società circostante, lo stato giuridico degli ebrei, le persecuzioni e i ghetti. Il periodo storico interessato alla ricerca abbraccia tutto l’arco della storia ebraico-italiana dall’epoca romana ai nostri giorni, comprese l’Emancipazione e la Shoà.

 

 

 

SONETTI GIUDAICO-ROMANESCHI,   SONETTI ROMANESCHI,  PROSE E VERSIONI DI CRESCENZO DEL MONTE

A cura di Micaela Procaccia e Marcello Teodonio          

ED.LA GIUNTINA - CON CD ALLEGATO    

      

Crescenzo Del Monte, ebreo romano, era nato nel ghetto, due anni prima che la breccia di Porta Pia ponesse fine alle disposizioni che rinchiudevano gli ebrei nel “serraglio”. Sarebbe morto, a Roma, nel 1935, tre anni prima che le leggi razziali ponessero le premesse per chiudere quegli stessi ebrei in ben

più tragici serragli. Visse, perciò, pienamente e senza delusioni, l’età dell’Emancipazione, quando gli ebrei italiani (e i romani furono gli ultimi) acquistarono i pieni diritti civili e politici e impararono a vivere liberi e, uguali fra gli uguali, nel nuovo Regno d’Italia.Un grande avvenimento editoriale: l’edizione integrale dei sonetti giudaico-romaneschi del famoso poeta Crescenzo Del Monte, impreziositi dal CD allegato con 50 sonetti recitati da famosi attori.

Col cuore pieno delle speranze nella nuova era e delle memorie di un passato umiliante, ma anche pieno di storia e di storie, di tradizioni, di personaggi, Crescenzo Del Monte descrisse entrambe le realtà in sonetti che si rifacevano esplicitamente al modello belliano. Scrisse nel dialetto degli ebrei romani, il giudaico-romanesco, un misto di ebraico e antico volgare romanesco, oggetto di studio per gli storici della lingua. Non solo scrisse in questa antica parlata, ma ne fu anche il primo studioso e tradusse in giudaico-romanesco testi medievali, cinquecenteschi e perfino Dante e Boccaccio. Le edizioni delle sue opere, pubblicate in parte durante la sua vita e in parte dopo la sua morte, erano da tempo introvabili, se non a prezzo di ricerche sul mercato antiquario. Per questo, sollecitati anche da richieste provenienti dal mondo degli studiosi e dal pubblico più ampio interessato alle vicende degli ebrei romani, abbiamo deciso di ripubblicare interamente i sonetti e le prose di Crescenzo Del Monte, completi delle note e del glossario che egli stesso aveva predisposto. Ma la pagina scritta non rende completamente giustizia a questo dialetto vivace, aspro, colorito, dall’inconfondibile cadenza, ancora vivo anche se parzialmente trasformato.

Al volume è perciò allegato un CD, nel quale attori da tempo specializzati in testi giudaico-romaneschi restituiscono almeno l’accenno del sapore e dell’odore dall’antica parlata del ghetto di Roma.

 

 

 

L’OMBRA DI CARAVAGGIO – SEI GRANDI STORIE DI ARTE RUBATA

DI    ROBERTO FAGIOLO    -    ED. NUTRIMENTI

 

Da quando l’arte va a ruba? Difficile dirlo. Forse da sempre. Sicuramente dal 1911, quando si compie il clamoroso furto della Gioconda, che dopo quasi un secolo non appare ancora del tutto chiaro. Ma la storia dei furti di opere d'arte prosegue fino ai giorni nostri. Famosi dipinti, antiche sculture, da Caravaggio a Klimt, al Bambinello dell'Ara Coeli, continuano a sparire, trafugate da ladri occasionali o da organizzazioni specializzate, spesso su incarico di oscuri mandanti. Tele al centro di intrighi e trame perfino esoteriche, da cui spunta una variopinta folla di personaggi, diabolici e stravaganti, di ladri, truffatori e geniali falsari. Storie di opere perdute e talvolta ritrovate. Oppure finite chissà dove. Come la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco di Caravaggio, rubata a Palermo nel 1969 e al centro di un mistero che da oltre trent'anni non trova soluzione. Attraverso una dettagliata inchiesta, L'ombra del Caravaggio ricostruisce le intricate vicende di sei grandi furti d'arte, e le storie e i misteri a cui esse hanno dato origine.

 

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