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già Istituto Italiano di Pubblicismo (I.I.P.)

 

Ordine degli Studi (1947-1984)

Riproduzione del testo originale (pagine da 3 a 11)

 

 

       Al fine di diffondere con appropriati metodi lo studio del fenomeno sociale dell'informazione e delle sue applicazioni, venne fondato in Roma, nel 1947, l'Istituto Italiano di Pubblicismo che promosse l’istituzione, in successivi periodi di tempo:del  Corso Propedeutico alle Professioni Pubblicistiche;della Scuola di Tecniche sociali dell’ informazione e del Centro Nazionale per gli Studi sull'Informazione.

      La Scuola di tecniche sociali dall'informazione, si propone la formazione professionale dei tecnici della informazione, inteso questo termine nella sua più larga accezione, ed ha per oggetto, nei relativi piani di attuazione, lo studio dell’ informazione dell'attualità o giornalismo, della propaganda ideologica, della pubblicità commerciale, della metodologia della documentazione,della informazione istituzionale, della pubblicistica militare, nonché di altre particolari tecniche di cui si servono \e organizzazioni sociali moderne. Qui si studiano pure le più importanti tecniche relative agli strumenti dell’ informazione: que11a del giornale, quella della cinematografia, quella della propaganda orale,delle arti grafiche, della radiodiffusione e della telediffusione ecc.

       Particolare importanza in questo ordine di applicazioni assume lo studio dei servizi di pubblica informazioni per le organizzazioni sociali, presso le comunità urbane grandi e piccole ecc., oggetto delle didattiche della Scuola secondo le raccomandazioni dell'O.N.U. e del suo Centro per le informazioni Economiche e Sociali (C.I.E.S.).

      Il Centro nazionale par gli studi sull'informazione,è sorto nel quadro della collaborazione internazionale promossa in questo settore, sotto gli auspici dell'UNESCO, dalla Association Internationale des Etudes et Recherches sur l'Information (A.I.E.R.I.),con sede in Parigi. Il Centro si propone di sviluppare contatti di studio fra quanti, enti e persone, si occupano dei vari problemi attinenti alla informazione; di prendere ogni altra Iniziativa utile ad assicurare l’ impulso ed il coordinamento di questi studi in Italia, nonché di svolgere opera di collaborazione con la suddetta Associazione internazionale.

      Importante organo operante del Centro Nazionale è il suo Centro di ricerca che svolge indagini e inchieste in materia economica e politica relative alla vita nazionale e internazionale.

      A norma dell'art. I della Legge 2 Aprile 1980 n. 12), I'Istituto Italiano di Pubblicismo è stato incluso fra le istituzioni culturali riconosciute dal Ministero per i Beni Culturali.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'I.I.P. 

Prof. FRANCESCO FATTORELLO, Presidente del Centro Nazionale per gli Studi sull'Informazione; membro d'onore della Association Internationale des Etudes et Recherches sur l'Information (A.I.E.R.I.) Parigi U.N.E.S.C.O.; cofondatore del Centre Internat;onal pour l'enseignement su Derieur du iournalisme della Università di Strasburgo; membro dell'Istituto Internazionale di Sociologia; membro effettivo del Centro Nazionale di Difesa e prevenzione Sociale; libero docente di Storia del Giornalismo nella Facoltà di Scienze Politiche della Università degli Studi di Roma;medaglia d 'oro della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Presidente.

Dott. ANTONIO GIULIANI, già Assistente alla cattedra di Storia del giornalismo della Facoltà di Scienze Politiche della Università degli Studi di Roma,Cofondatore dello I.I.P., Membro emerito.

Prof. ALBERTO GRAZIANI, Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Segretario della Sezione per l'analisi dell'attualità del Centro Nazionale per gli Studi su I'Informazione; già Direttore dell'Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, Capo Ufficio Stampa del Ministero del Lavoro, del Dipartimento per le politiche comunitarie e del Ministero per i beni culturali e ambientali, Vice Presidente.  

 

Prof. ROBERTO DI NUNZIO, Capo dell'Ufficio Stampa della Banca Nazionale del Lavoro, membro A.I.E.R.I., socio F E.R.P..I, Membro.  

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SCUOLA DI TECNICHE SOCIALI DELL’ INFORMAZIONE

La Scuola di Tecniche Sociali dell'Informazione, fondata 35 anni orsono, fornisce I'istruzione propedeutica, tecnica e metodologica a chi si propone di esercitare la professione di “Esperto di Tecniche Sociali dell’ informazione”.

A tale fine viene svolto un ordine di studi per:

- coloro che intendono acquistare nuove cognizioni di grande attualità e disporre di un titolo di qualificazione professionale che faciliti il loro ingresso presso amministrazioni pubbliche o private;

- impiegati di Enti pubblici o privati che desiderano perfezionare le loro conoscenze in merito ai problemi dell’ informazione;

- chi vorrà espletare il suo lavoro presso i cosiddetti<<centri di documentazione>, o <<uffici stampa>,o <<servizi di pubblica .informazione>;

- chi dovrà esercitare l’insegnamento delle tecniche della pubblicità, della propaganda, ecc. presso gli Istituti Tecnici a indirizzo commerciale o turistico o presso gli Istituti Professionali di Stato a indirizzo commerciale;

- gli Ufficiali delle FF. AA. che dovranno assolvere le funzioni di “addetto stampa”;

- quanti aspirano ad esercitare attività di <Esperto nelle tecniche sociali della informazione>> presso le comunità urbane e comunque presso le organizzazioni sociali.

Sono particolare oggetto della Scuola lo studio di aggiornati ed appropriati metodi per I'attuazione dei “piani di informazione”.

La Scuola si articola in due Corsi: uno a carattere propedeutico, l'altro con orientamento tecnico e applicato.

 

CORSO PROPEDEUTICO ALLE PROFESSIONI PUBBLICISTICHE

Il Corso ha lo scopo di illustrare con metodo sociologico il fenomeno sociale della informazione tramite quelle discipline che - come la Sociologia e la Statistica - permettono lo studio qualitativo e quantitativo dei fenomeni che si manifestano nei processi di informazione.

 

Materie d'insegnamento

1) Sociologia Generale.

2) Teoria dell'Opinione.

3) Tecnica Sociale dell'Informazione.

4) Storia degli Strumenti de11'Informazione.

5) Tecnica dei Sondaggi su l'Opinione Pubblica.

6) Legislazione Pubblicistica.

7) Antropologia e Linguistica generale.

 

Direttore

Francesco Fattorello, predetto.

Docenti del Corso Propedeutico

M. Rosario D'Agata, Capo servizio Iniziative pubblicitarie e immagine dell'Agíp S.p.A.; già incaricato di Statistica Giudiziaria presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell'Università di Roma; Incaricato di Statistica della criminalità presso la Scuola di perfezionamento in criminologia dell'Istituto di Diritto penale della Facoltà di Giurisprudenza presso I'Università di Roma; socio della Società ltaliana di Statistica; membro dell'A.I.E.R.L, per la Tecnica dei Sondaggi sulla pubblica opinione.

Raffaele Juso, libero docente di diritto pubblico nella Facoltà di Scienze Politiche della Università degli Studi di Roma, Magistrato dei Tribunali amministrativi Regionali, per la Legislazione pubblicistica.

Alberto Graziani, predetto, per l'Antropologia e la Linguistica generale.

Roberto Di Nunzio, predetto, per 7a Tecnica Sociale dell'Informazione.

Giuseppe Ragnetti, per la Teoria dell'Opinione.

Palmira Petrocelli, per Ia Storia degli strumenti della informazione.

Luigi Zeppi, per  la Sociologia generale.

                                                * * *

Michele Cammarano, assistente per la legislazione pubblicistica.

Ciro lorio, predetto, assistente per la Tecnica Sociale dell'Informazione.

Fulvio Salvatori, assistente per la legislazione pubblicistica.

Giorgio Polzonetti, assistente per la tecnica dei sondaggi sulla pubblica opinione.  

Corsi  tenuti da Docenti di Università Straniere presso il Corso propedeutico

  • William E. Porter, Direttore della School of Journalism della Università del Michigan: Organizzazione e funzioni del giornalismo negli USA (1952-53).

  • John Foster Jr., della Columbia University di New  York: - La tecnica della notizia (1954-55),

  • J. A. Scali, dell'Associated Press: Tecnica e problemi del giornalismo americano (1955-56).

  •  Malcom S. Maclean Jr., Direttore della School of Journalism of the University of Iowa: Metodi di indagine e di studio sul lettore di giornali negli USA (1956-57).

  • T. E. Kruglak, della Università of Southern California di Los Angeles: Canali e mezzi dell' informazione giornalistica nei rapporti internazionali (1957-58).

  • Murray Kempton, dell'Evening Post (New York): Problemi attuali della stampa americana e di quella italiana (1958-59).

  • Otto N. Larsen, dell'Università di Stato di Washington: Metodi di indagine per stabilire f influenza esercitata dai mezzi di informazione (1959-60).

  • Jacques Kayser, dell'Institut Francaise de Presse: Come si analizza il contenuto del giornale (1959-60).

  •  Leo G. A. Schlichting, Rettore dell'Università di Nimega: Interpretazioni dell'Opinione pubblica (1960-6)1.

  • John Foster Jr., della Columbia University di New York: L'analisi del contenuto (1961-62).

  • Roland Receveur, del Centro Internazionale per l'insegnamento superiore di giornalismo dell'Università di Strasburgo: Metodi per lo studio della informazione (1964-65).

  •  J. L. Hébarre, del Servizio giuridico del Ministero Francese delle Informazioni: Il regime giuridico della stampa nella Repubblica Francese (1964-65).

  • Hector Muijca, Direttore della Escuela de Periodismo dell'Università Centrale del Venezuela: La informazione internazionale (7965 66).

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CORSO PER " ESPERTO DI TECNICHE SOCIALI DELL'INFORMAZIONE"

 

Elenco dei docenti e degli esperti

 

Giorgio Blais, Vincenzo Contino, Franco Della Vida, Alberto Graziani, Guido Scialpi, Ciro Iorio, Gian Luigi Pezza, Pietro Regnoli, Rossella Di Chiara, Edoardo Riga, Francesco M. Scala, Carlo Sacchettoni, Maria Ferrante, Damiano Bianca, David Ezratis, Francesco Ruopoli, Roberto Di Nunzio. 

 

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SEGRETERIA DEI CORSI DIDATTICI, PRESSO:

Roma, Città Universitaria  -  Facoltà di Scienze Statistiche. D. A.

 

“SAGGI E STUDI DI PUBBLICISTICA”

Collana di monografie con un'appendice di bibliografia italiana sull'informazione.

 

“NOTIZIE E COMMENTI”

Bollettino del Centro Nazionale per gli Studi sull’Informazione.

Direttore: Alberto GRAZIANI

Capo Redattore: Roberto DI NUNZIO

 

Tutti i diritti riservati

Stabilimento Grafico Carnia- Tolmezzo

 

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